“Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico “Non stop news”, su Rtl 102.5, rispondendo a una domanda sull’uso delle basi militari americane in territorio italiano per l’offensiva all’Iran. Un impegno del governo “per rafforzare tempestivamente la capacità di difesa e protezione delle missioni italiane nei teatri operativi del Medio Oriente”. È il senso della risoluzione di maggioranza su cui si sta ragionando e che sarà presentata in Parlamento come strategia dell’Italia davanti all’escalation militare in Medio Oriente. Si pensa anche di inserire nell’ambito della risoluzione l’impegno a “partecipare” con “assetti nazionali” allo sforzo comune nell’ambito dell’Unione Europea per sostenere anche Stati europei in caso “di attacchi missilistici e via droni da parte iraniana”. Quanto all’uso di installazioni militari sul territorio nazionale concesse alle forze statunitensi la linea è quella di muoversi nel rispetto “del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti”.
Dobbiamo impedire la speculazione su energia e generi alimentari
“C’è anche il tema delle conseguenze economiche per l’Italia, dobbiamo impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell’energia e generi alimentari” secondo la premier. “In generale – ha spiegato – io sono preoccupata intanto da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale, degli organismi multilaterali, che sta generando un mondo sempre più governato dal caos. Era purtroppo prevedibile dopo l’anomalia totale di un membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che invadeva un suo vicino, che chiaramente ha reso la situazione sempre più instabile. Sono preoccupata da un conflitto che, in particolare con la reazione scomposta dell’Iran, che sta sostanzialmente bombardando tutti i Paesi, compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare iraniano. E chiaramente questo comporta il rischio di un’escalation che può avere conseguenze totalmente imprevedibili. Sono ovviamente preoccupata per le possibili ripercussioni sull’Italia. Noi stiamo lavorando su tutti questi fronti”.
Capire se ci sono margini per ripresa negoziato nucleare
“Sono ovviamente preoccupata per le possibili ripercussioni sull’Italia. Ovviamente noi stiamo lavorando su tutti questi fronti: intanto siamo in continuo contatto con i principali alleati, con i leader del Medio Oriente, e poi siamo impegnati soprattutto su tre fronti. E cioè lavorare sul piano diplomatico, anche attraverso questi contatti, per capire se ci siano i margini per una ripresa del negoziato sul nucleare iraniano. Obiettivo che però, dal mio punto di vista, è impossibile se l’Iran non smette di attaccare i Paesi limitrofi, i Paesi del Golfo, favorendo una de-escalation”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando della crisi iraniana ai microfoni di Rtl 102.5.

