Una cerimonia da un’ora. Nella sala gremita del Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato il tricolore ai portabandiera azzurri, in vista dell’Olimpiade invernale di Milano-Cortina (dal 6 al 22 febbraio 2026) e delle Paralimpiadi invernali (dal 6 al 15 marzo 2026).
Mattarella: «Giochi saranno messaggio di pace»
Saranno «una vetrina per l’Italia», che «sarà al centro del mondo» ma non solo. «Le gare olimpiche rispecchiano rispetto e fiducia» ha detto Mattarella, aggiungendo che «sarà importante il messaggio di pace, amicizia e solidarietà durante i Giochi».
«Sono convinto che renderete orgoglioso il Paese, sarò il vostro primo tifoso, vi auguro successi e amicizia». E sul movimento paralimpico, Mattarella ha concluso: «Abbiamo cercato di farlo crescere, riaffermo vicinanza e riconoscenza a chi vi si dedica. Così si accresce inclusione, simbolo di civiltà»
Le frasi su Goggia e Brignone
Nel suo discorso, il capo di Stato ha citato due sciatrici azzurre: Sofia Goggia, che «ha già dato una bella spinta» e Federica Brignone, che «sono contento di vedere qui pronta e determinata». Goggia, infatti, è reduce dalla vittoria del superG della Val d’Isere di domenica 21 dicembre. Mentre Brignone è reduce da un infortunio e solo a fine novembre è tornata sugli sci: «Contavamo su questo – ha detto Mattarella – quando ci siamo sentiti mesi fa al telefono…».
Chi sono i portabandiera
Brignone è fra i sei portabandiera olimpici. Lei, insieme al campione del curling Amos Mosaner, lo sarà da Cortina. La campionessa dello short track Arianna Fontana e il fondista Federico Pellegrino, invece, per Milano. I due portabandiera paralimpici, infine, saranno Chiara Mazzel e Renè De Silvestro. Tutti si sono detti orgogliosi e pronti a rappresentare il Paese a cuore aperto.

