Il vino resta nel carrello della grande maggioranza degli italiani, ma cambia il modo di sceglierlo e di berlo. Secondo NielsenIQ, che ha presentato i dati in vista della Milano Wine Week, lo acquista l’84% delle famiglie, per oltre 600 milioni di litri venduti, e la filiera occupa circa 500mila addetti. Cresce, inoltre, la spesa per atto d’acquisto: un segnale che sposta l’attenzione dalla quantità alla qualità e, di conseguenza, al servizio che accompagna la bottiglia.

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È qui che il discorso arriva alla sala. Federico Gordini, presidente della manifestazione, indica circa 8mila posizioni scoperte sia a Milano sia a Roma e vede nel sommelier una figura indispensabile, il cui compito è passato «dall’istruire un cliente passivo al costruirne la fedeltà». Lo strumento per conquistarla, secondo il presidente, è il vino al calice: «Consente di assaggiare senza impegnarsi su una bottiglia intera e, con una gradazione alcolica più contenuta, può prendere il posto dei cocktail a fine cena». Il calice, però, regge solo se il prezzo è credibile. «I ricarichi eccessivi – avverte Gordini – fanno perdere clienti», soprattutto perché le ormai molto diffuse app di confronto dei prezzi permettono di paragonare in pochi secondi un locale con l’altro e rendono quindi evidente chi esagera.

Ma il quadro sul vino non è completo se non si considera anche l’offerta fuori dal ristorante, dove a contendersi il consumo domestico sono due canali complementari: le enoteche e la Gdo. Per Gordini le prime restano centrali perché garantiscono una relazione diretta con il cliente, mentre la grande distribuzione permette di allargare l’accesso al vino a un pubblico più ampio.

Oltre 100 appuntamenti in 9 giorni

A questo mosaico di canali risponde la nona edizione, dal 17 al 25 ottobre, con oltre 100 appuntamenti diffusi in città. «L’edizione 2026 nasce dalla volontà di mettere in dialogo tutte le anime del settore», dice Gordini. Il baricentro professionale è il Milan Marriott Hotel, il punto di incontro con il pubblico l’Enoteca MWW ai Dazi dell’Arco della Pace, aperta per l’intera durata con centinaia di etichette, degustazioni, incontri con i produttori e la mostra “Il vino cambia forma” sul packaging design, realizzata con Spazio Di Paolo.

Si parte sabato 17 al Marriott con il Wine Hospitality Forum e con i Wine Hospitality Awards, che premiano 50 cantine in dieci categorie. Alle 18 il brindisi inaugurale, gratuito, si sposta a CityLife, con Carrefour main sponsor. Il tema della sala prende forma il 18 con la quarta edizione della guida Wine List Italia, curata da Alberto Tasinato, Ciro Fontanesi e Marco Reitano, chef sommelier de La Pergola di Roma, e con un Grand Tasting che riunisce cento sommelier. Il 19 tocca agli Stati Generali della Sala Italiana, promossi con Alma e Fipe e dedicati a formazione, carriere e mentoring, e alla sesta edizione degli MWW Awards, che riconoscono oltre 100 carte dei vini di ristoranti e retail.

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