Un’ulteriore riapertura della rottamazione quater, l’estensione del ravvedimento speciale, la proroga delle concessioni dei balneari e degli ambulanti, la proroga della possibilità per i medici di restare volontariamente fino a 72 anni. Sono alcune delle proroghe su cui la maggioranza insiste, inserendole tra gli emendamenti “segnalati” (quelli su cui si intende andare al voto) al decreto milleproroghe. Viene invece messa da parte la battaglia per rinviare a luglio l’entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi extra-Ue. Anche se, dopo l’apertura del Ministero dell’Economia, non è escluso che il tema possa essere in qualche modo ripescato.

L’iter

Con il fascicolo degli emendamenti segnalati arrivato alle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera il pacchetto da 1.133 emendamenti si sfoltisce di circa un terzo: sono meno di 400 le proposte di modifica destinate ad essere sottoposte al voto (che dovrebbe iniziare non prima della settimana del 9 febbraio). Proposte su cui poi alla fine dovrà essere trovata comunque l’intesa nella maggioranza. Dopo l’ok della Camera, il provvedimento dovrà passare al Senato (è atteso qui in aula tra il 24 e il 25 febbraio prossimo) per un esame lampo, visto che va convertito entro il 1° marzo.

Sanità

Per la Sanità non c’è solo la proroga della possibilità per i medici di restare volontariamente fino a 72 anni grazie a un emendamento depositato dal Governo. Tra le modifiche segnalate dalla maggioranza ce ne sono almeno due che potrebbe avere un certo impatto, entrambe a firma di Annarita Patriarca (Forza Italia). La prima fa scattare immediatamente nelle buste paga dei medici gli aumenti delle indennità di specificità previste dalle manovre di quest’anno e dell’anno precedente. L’altra riguarda un nuovo slittamento della riforma dell’accreditamento dei soggetti privati al 31 dicembre 2027 (ora era prevista a fine anno).

Assunzioni dei giovani

Dal ministero del Lavoro arriva intanto un’altra proposta di modifica che riguarda la proroga dei bonus per l’assunzione di giovani, nella Zes Mezzogiorno e di donne scaduti il 31 dicembre 2025. Per l’occupazione femminile l’estensione sarebbe per l’intero 2026, mentre per gli under35 e per la Zona economica speciale sarebbe ridotta a cinque mesi. La norma, presente nelle prime versioni del provvedimento, era stata eliminata in quella approvata dal cdm prima della fine dell’anno per necessità di coordinamento con la manovra non ancora entrata in vigore. Ora potrebbe rientrare come emendamento del relatore.

Scudo erariale e rottamazione

In particolare, la Lega insiste – nonostante i malumori dei magistrati della Corte dei Conti – sulla proroga a tutto il 2026 dello scudo erariale, ma anche sull’ulteriore riapertura della rottamazione quater per chi non era in regola con la seconda rata e sul rinvio al 2027 dell’aumento della tassazione dal 26% al 33% dei redditi da cripto e stablecoin.

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