Nella mappa della missione entra anche il comparto automotive, visto il forte radicamento dell’industria nell’area di Vaughan, capitale canadese dell’automotive, «venuta in visita a Torino lo scorso ottobre» come ricorda Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino.
Industria, ricerca e filiere integrate, dunque. Il focus della missione del Politecnico di Torino in Canada è di promuovere le attività aerospaziali dell’Ateneo e in particolar modo il nascente Centro Interdipartimentale per Aerospazio del Politecnico di Torino, IDEAS, che opererà in stretta sinergia con le Pmi per rendere ancora più competitivo l’ecosistema aerospaziale piemontese.
In particolare, la divisione Attrazione Investimenti di Ceipiemonte ha attualmente in gestione oltre 50 progetti provenienti dal Canada intercettati solo negli ultimi anni, «questa missione ci consentirà di consolidare ulteriormente i legami esistenti e incoraggiare nuove iniziative e partnership in settori strategici di interesse comune» evidenzia il presidente Peirone.
Nona economia al mondo, il Canada è per le imprese piemontesi un mercato appetibile: l’interscambio commerciale con l’Italia è pari a 8,9 miliardi, con un saldo positivo di 3,7 miliardi. In particolare per il Piemonte, il saldo è positivo per 416 milioni con 619 milioni di esportazioni e un interscambio totale di 822 milioni di euro. Le vendite commerciali riguardano principalmente i prodotti alimentari (23%), mezzi di trasporto (22,3%), macchinari e apparecchiature industriali (20,5%), con una quota rilevante (36%) concentrato nell’area torinese.
Sul fronte degli investimenti, il Piemonte accoglie attualmente cinque imprese canadesi, articolate in sette stabilimenti e circa 1.600 addetti, con una presenza concentrata nei comparti automotive, medicale e packaging. Un radicamento industriale in evoluzione, che si affianca alla crescente proiezione internazionale di aziende piemontesi attive in Canada – tra cui Mecaer Aviation Group, Comau, Vibac, Ferrero, Eataly, Zegna, Damiani – e testimonia un rapporto bilaterale sempre più dinamico e integrato.

