Secondo la procura di Napoli avrebbero modificato gli orari di arrivo del cuore da Bolzano. Chiesta anche la sospensione dall’esercizio della professione
Nuovi sviluppi nelle indagini sulla morte del piccolo Domenico, il bambino a cui era stato trapiantato un cuore danneggiato all’ospedale Monaldi di Napoli. C’è un ulteriore capo d’accusa per due medici coinvolti nella tragedia, che ora sono indagati anche per falso.
Le indagini della procura di Napoli
La procura di Napoli contesta anche il reato di falso a due dei sette medici già indagati per la morte del bambino. Si tratta del cardiochirurgo Guido Oppido, il medico che ha eseguito il trapianto, e della seconda operatrice Emma Bergonzoni: per entrambi è stata chiesta al Gip una misura interdittiva di sospensione dall’esercizio della professione medica e verranno ascoltati a fine mese. Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero modificato gli orari di arrivo del cuore da Bolzano a Napoli. Ai due medici viene già contestato il reato di omicidio colposo in concorso.

