Una grande voglia di vacanze al caldo. È quella degli italiani che nei mesi scorsi hanno prenotato un viaggio in vista del Natale. «Per le ultime vacanze del 2025 c’è una disponibilità residua di pacchetti con partenza tra Natale e l’Epifania, siamo intorno al 10% – spiega Stefano Pompili, amministratore delegato di Veratour insieme al fratello Daniele -. Siamo in linea sia in termini di clienti che di ricavi con il 2024 e si sta andando verso il tutto esaurito». Le destinazioni più gettonate per il periodo sono quelle del Mar Rosso con Sharm el-Sheikh e Marsa Alam scelti da quasi la metà dei clienti di Natale. Destinazioni di medio raggio, dal prezzo relativamente abbordabile considerando il periodo di alta stagione e dal caldo assicurato. Allungando la durata del volo ecco le Canarie e Capo Verde, arcipelaghi, scelti dal 17% dei clienti, apprezzati per il clima caldo sebbene siano un po’ più costosi rispetto all’Egitto. Destinazioni come i resort di Madagascar, Zanzibar e Kenya sono stati prenotati da circa un cliente su sette mentre i restanti hanno comprato pacchetti più costosi verso gli Usa, Maldive, Caraibi e i viaggi “tailor made”.
A luglio il tour operator ha iniziato le vendite delle destinazioni 2026 a lungo raggio. «La prevendita è molto positiva, abbiamo registrato una crescita del 15% sull’anno precedente – commenta l’ad -. Prima di Natale inizierà la vendita dei prodotti estivi quali Italia, Grecia, Cipro, Baleari e Tunisia». Dopo il boom nel 2025 anche per il prossimo anno il Giappone si conferma una destinazione tra le più gettonate nel lungo raggio. «È diventato un viaggio abbordabile e affascinante grazie a un rapporto euro/yen che lo rende estremamente conveniente» sottolinea Pompili.
Per quanto riguarda il 2025 la destinazione Italia, dove la società ha a catalogo una decina tra villaggi e resort al mare, ha mantenuto la quota di mercato grazie a una clientela fidelizzata che anno dopo anno sceglie e riconferma la destinazione. L’Egitto comunque resta un prodotto chiave che a valore vale il 30% dei ricavi Veratour. Sul fronte dei conti il tour operator chiuderà il 2025 con un fatturato di 266 milioni, +8% sull’anno precedente, nel 2026 si arriverà a 285 milioni (+7%) e secondo il piano industriale nel 2027 si supereranno i 310 milioni con un +9 per cento.
«Nel 2026 vogliamo spostarci sempre più sul segmento premium del mercato, quello delle vacanze di lusso – anticipa Stefano Pompili -. Vogliamo anche accelerare nei viaggi “tailor made”, oggi valgono circa 20 milioni, l’8% dei ricavi e l’obiettivo è di arrivare al 15% del fatturato nell’arco di 3 o 4 anni. Sempre più la nostra clientela è alto spendente, fino a qualche anno fa avrei detto un viaggiatore di fascia medio-alta, ma oggi ci rendiamo conto che i nostri clienti cercano esperienze più ricercate». Veratour debutta nel mercato “lusso” dopo la firma della partnership per vendere in esclusiva sul mercato italiano «A’mare beach front», resort 5 stelle a Capo Vaticano, in Calabria. «È un hotel con una sessantina di camere fronte mare, quasi tutte junior suite, e per noi rappresenta l’ingresso nel segmento lusso» rimarca l’ad. A questa struttura nel 2026 si aggiungeranno un altro 5 stelle in Turchia, a Bodrum, e uno a Rodi. «Attireranno una clientela alto spendente. Abbiamo anche deciso di acquistare un altro resort in Sardegna (la società nell’isola dispone già di due resort e un hotel di proprietà ndr). Cerchiamo un boutique hotel a Roma che potrebbe diventare il nostro primo hotel 4 stelle in una metropoli. In entrambi i casi siamo nella fase di scouting per individuare delle strutture interessanti» continua Pompili.

