Il 2025 ha fatto bene ai conti di Esselunga. La catena con la esse allungata disegnata da Max Huber ha visto aumentare di 9 decimi di punto il valore delle vendite che hanno superato i 9,53 miliardi di euro mentre sono stati assorbiti otto decimi di punto di rincari per mantenere la competitività e i clienti sono cresciti dello 0,8%. Il miglioramento della redditività ha visto il margine operativo lordo (Mol) passare a 725,5 milioni, pari al 7,6% sulle vendite, rispetto ai 570,8 milioni (6,0%) del 2024. L’indebitamento netto si attesta a -1.615 milioni in miglioramento rispetto ai -1.694,1 milioni della fine 2024 grazie a un flusso operativo di 589,3 milioni che ha più che compensato gli esborsi per investimenti (444,3 milioni) e attività di finanziamento (81,1 milioni). In decisa crescita il risultato operativo che raggiunge i 294,7 milioni, erano 163 milioni nel 2024, e il risultato netto raggiunge i 163,8 milioni. Alla data di chiusura del documento i dipendenti complessivamente erano 28.305.
Gli investimenti al netto dei leasing operativi ammontano a 378,4 milioni rispetto ai ai quasi 536 dell’anno precedente. Per la realizzazione dei quattro nuovi supermercati aperti nel 2025, 6 Bar Atlantic, 2 profumerie EsserBella e una Esse, sono stati spesa 63,2 milioni per rinnovare e mantenere quelli esistenti altri 88,5 milioni, per l’acquisto e lo sviluppo di aree e spazi destinati ai nuovi supermercati 118 milioni mentre tra le sedi e le piattaforme logistiche sono stati stanziati quasi 56 milioni. Alla fine del 2025 Il sistema Esselunga contava 196 negozi, di cui 181 supermercati tradizionali, 12 laEsse, 2 ad insegna “Le eccellenze di Esselunga” e 1 EsselungaLab. Inoltre, il Gruppo gestisce 130 bar, di cui 122 ad insegna Atlantic, 7 ad insegna “laEsse” e 1 ad insegna EsselungaLab e 50 negozi di profumeria selettiva e servizi di bellezza ad insegna “eb”.
Il consolidato Esselunga ricorda che la controllata La Villata immobiliare sta anche predisponendo l’istanza di dissequestro dell’area del cantiere di Firenze in via Mariti, dove il 16 febbraio 2024 si verificò un incidente in cui persero la vita 5 operai e altri 3 rimasero feriti per il crollo di una trave prefabbricata. Le indagini preliminari hanno escluso dalla catena delle responsabilità le società e i dipendenti del gruppo. Rimane invece sotto sequestro il cantiere di Siena: il Gip del Tribunale di Siena nelle opere ravvisa nelle opere già realizzate e in quelle in fase di realizzazione un reato di lottizzazione abusiva. Dopo consulenze legali la società ritiene di avere agito correttamente e di avere «fondati argomenti per sostenere nel procedimento lalegittimità del proprio operato».

