Il made in Italy alimentare (e non solo) ha ancora ampi spazi di crescita, soprattutto se sarà capace di penetrare nuovi mercati (frontiere verso cui gi operatori vengono spinti anche dai dazi americani e dalla stagnazione dei consumi nei Paesi di sbocco più tradizionali).

Si tratta di un assunto non certo privo di fondamento, ma che spesso risulta “astratto”, e gli scettici sottolineano come se da un lato sia vero che in piazze come quella asiatica o africana stiano crescendo elite di consumatori pronti a spendere per prodotti di qualità, queste pesino ancora pochissimo sul totale dell’export (a livelli record e che con gli accordi con il Mercosur e con l’India a regime potrebbe crescere ancora). Da qualche parte bisognerà però pur iniziare e su alcuni mercati ci sono segnali concreti che indicano come l’interesse dei nuovi consumtori sia vivo e concreto.

Lo dimostra ad esempio il caso del negozio e piattaforma online di alimentari di alta gamma Gourmet Egypt: secondo quanto riporta Bloomberg, «le sue azioni sono aumentate fino al 38% al loro debutto sulla borsa egiziana, nella prima offerta pubblica dell’anno nel Paese». Le azioni di Gourmet Egypt sono state scambiate a un prezzo massimo di 9,5 sterline egiziane (0,20 dollari) ciascuna nelle prime fasi di negoziazione. La società ha venduto le azioni a 6,9 sterline ciascuna e Gourmet ha raccolto circa 1,3 miliardi di sterline nell’Ipo.

Altra pillola di fiducia per gli esportatori made in Italy è che non si tratta di una realtà spuntata dal nulla: la quotazione arriva circa vent’anni dopo l’apertura della società in Egitto. Gourmet vende alimenti di alta qualità, tra cui anche frutta e verdura italiana, formaggi italiani ed europei, foie gras, carne di manzo Angus e formaggi europei, alla popolazione benestante del Paese. Negli ultimi anni ha anche ampliato la propria attività a un settore in espansione globale come il “ready to eat” e i piatti pronti da riscaldare che produce nelle proprie cucine e ha sviluppato il marchio “Made by Gourmet”.

Più in generale la piazza azionaria egiziana sembra vivace anche in altri settori: sempre secondo Bloomberg, «i funzionari della Borsa egiziana prevedono un aumento delle quotazioni quest’anno, dopo che l’indice di riferimento del Paese è salito del 68% negli ultimi 12 mesi. Il presidente della Borsa ha dichiarato ad Al Arabiya Business a dicembre che prevede otto quotazioni quest’anno».

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