Il nuovo Codice doganale della Ue entrerà in vigore gradualmente fra l’anno prossimo e il 2034 e alcune sue parti saranno solo facoltative per alcuni anni, prima di diventare obbligatorie. Ma iniziare a capire come adeguarsi è importante, se non altro perché le responsabilità degli operatori si estenderanno alla conformità dei prodotti a tutte le norme europee e alle informazioni che provengono dai fornitori. Senza contare che proprio i periodi di facoltatività saranno importanti per mettere a punto l’organizzazione, risolvendo in anticipo i problemi che più potrebbero mettere in difficoltà la concorrenza.
Ecco perché gli esperti del Sole 24 Ore, sul Focus Norme e Tributi in edicola con Il quotidiano di giovedì 29 ottobre, spiegano che cosa cambia rispetto al Codice attuale. Sia sul fronte degli strumenti messi in campo dalla Ue, come il Centro digitale doganale europeo, sia delle norme, come quelle sulle infrazioni e sulla gestione delle crisi.

