«Non è un’iniziativa contro qualcuno ma per un centrodestra più ambizioso e coraggioso. Vogliamo dare una scossa liberale». Il presidente della Calabria e vicesegretario Roberto Occhiuto è l’ospite d’onore del convegno “In libertà, pensieri liberali per l’Italia’” organizzato a palazzo Grazioli, in quella che fu la residenza romana del Cavaliere, dall’ex deputato di FI Andrea Ruggieri. Al centro i principali temi di politica economica in chiave liberale. Ad alternarsi diversi esponenti di primo piano dell’imprenditoria, dall’ad di Tim Pietro Labriola, all’ad del gruppo A2A Renato Mazzoncini, al vice presidente di Uber, Tony West (in videomessaggio). Presenti in una sala convegni della stampa Estera gremita anche i parlamentari azzurri Dalla Chiesa, Francesco Paolo Sisto, Licia Ronzulli e Claudio Lotito.

Occhiuto: nessuna nuova corrente ma una scossa liberale

Il tempismo dell’invito al rinnovamento, avanzato da Pier Silvio Berlusconi alcuni giorni fa (“servono facce nuove in Forza Italia”), e la scelta apparsa subito come fortemente simbolica della sede in cui organizzare l’evento, hanno inevitabilmente alimentato la narrazione di una nuova corrente in vista tra gli azzurri. O addirittura di una scalata alla leadership. Ma Occhiuto smentisce. «Nessuno aveva intenzione di organizzare questo convegno per fare una corrente, sono cose polverose che appartengono al passato. Solo il Pd, tra i partiti più masochisti della storia italiana, ha le correnti. Vogliamo dare una scossa liberale al centrodestra per rafforzare la sua ala liberale».

«Candidarmi al congresso non è all’ordine del giorno»

Quanto alla guida del partito «una mia candidatura al congresso del 2027 non è all’ordine del giorno». E ancora: «Tajani ha svolto una funzione straordinaria, tutti gli siamo riconoscenti, ha permesso a Forza Italia di sopravvivere quando nessuno ci avrebbe scommesso. Tajani, come me e altri, si è dato come obiettivo di portare Forza Italia al 20%. Io vorrei usare la mia esperienza e il mio coraggio per aiutare Tajani e Forza Italia a centrare questo obiettivo» sottolinea.

Volti nuovi dall’imprenditoria

E i volti nuovi? «Non devono per forza essere della politica. Il mio auspicio è che il partito possa aprirsi a imprenditori, giornalisti, persone che magari non hanno lavorato nei luoghi della politica ma che possono dire e fare molto in politica» aggiunge Occhiuto. Quanto al ruolo dei Berlusconi, «io mi sento e mi vedo spesso con Marina Berlusconi che non c’entra nulla con questa iniziativa: questa iniziativa l’ho voluta io, gliel’ho raccontata ma la responsabilità è esclusivamente mia».

Aggiornare la tradizione liberale

Non solo facce, ma anche idee nuove e un programma rinnovato ha chiesto Berlusconi junior d’intesa con la sorella Marina. E le parole di Occhiuto vanno in questa direzione: «C’è uno spazio enorme per un partito che voglia riprendere la tradizione liberale e aggiornarla e interpretare un nuovo pensiero liberale. Abbiamo il compito, la fortuna anzi, di poter concludere quello che Silvio Berlusconi ha iniziato in questo Paese» scandisce.

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