Si chiama Resonance il progetto di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, concepito come una sala d’ascolto all’interno della Sacrestia dei suoi storici spazi in Via della Scala 16, a Firenze.

L’installazione nasce come un dialogo tra due luoghi lontani nel tempo e nello spazio, ma profondamente affini nella loro funzione: la Rothko Chapel di Houston e la Sacrestia dell’Officina. Due ambienti pensati per raccogliere l’attenzione, sospendere il tempo e creare una dimensione di contemplazione.

Inaugurata nel 1971, la Rothko Chapel è stata concepita come uno spazio non confessionale destinato ad accogliere quattordici dipinti di Mark Rothko. Qui, la pittura non rappresenta un’idea, ma ne diventa la presenza stessa: il colore non decora lo spazio, lo definisce. A questa esperienza visiva si affianca, nello stesso anno, la composizione Rothko Chapel di Morton Feldman, un’opera che si sviluppa nel tempo con continuità misurata, rinunciando a narrazione e risoluzione per trasformare l’ascolto in uno stato di attenzione.

È proprio questa dimensione che Resonance introduce a Firenze. All’interno della Sacrestia — luogo di studio e preparazione fin dal 1221 — la composizione di Feldman trasforma lo spazio in una sala d’ascolto, dove architettura e suono dialogano in equilibrio. L’installazione si sviluppa in parallelo alla mostra dedicata a Mark Rothko a Palazzo Strozzi, estendendone la riflessione dalla pittura alla dimensione sonora.

Fondata nel 1221 dai frati domenicani, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella è oggi la più antica farmacia in attività continuativa nella sua sede storica. Da sempre guidata da disciplina botanica e manifattura fiorentina, l’Officina custodisce e tramanda un sapere che attraversa i secoli, oggi espresso in fragranze, trattamenti e creazioni per il corpo e l’ambiente.

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