Una tradizione che si ripete e si rinnova ogni anno quella del 1° aprile giornata dedicata agli scherzi, definiti ‘pesci d’aprile’, che va da burle, racconti e storie inventate tra amici e conoscenti a “fake news” diffuse in Rete per gioco. L’origine di questa tradizione non è chiara, diverse sono le ipotesi tra cui quella studiata da alcuni antropologi secondo cui gli scherzi del pesce d’aprile siano legati all’inizio della stagione della pesca primaverile. Nella prima settimana di aprile, infatti, spesso i pescatori non trovavano pesce e tornavano a mani vuote diventando così oggetto di scherno da parte dei loro concittadini. Per altri studiosi, invece, le origini del pesce d’aprile sarebbero da collocare nell’età classica, in particolare legate al mito di Proserpina e nella festa pagana dei Veneralia, che si teneva proprio il 1° aprile.
C’è poi anche un’altra ipotesi secondo cui la tradizione sarebbe nata nel XVI secolo, con l’adozione del calendario gregoriano voluto da papa Gregorio XIII. Prima di allora, in Europa, il Capodanno veniva celebrato tra il 25 marzo e il 1º aprile, occasione in cui venivano scambiati pacchi dono. La riforma spostò la festività al 1º gennaio e in occasione del 1° aprile sarebbe nata la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti per simboleggiare la festività ormai obsoleta. Il nome che venne dato all’ usanza fu “poisson d’Avril”, per l’appunto “pesce d’aprile”.
Pesce d’Aprile (GettyImages)
Scherzi diventati famosi
Tra i “pesci d’aprile” che hanno fatto storia c’è quello che riguardava il mostro di Loch Ness. Il 1° aprile del 1972 si diffuse la storia che un gruppo di zoologi aveva scoperto il corpo del famoso mostro galleggiare sull’acqua. Circolarono anche alcune foto e la carcassa venne esposta in uno zoo fino a quando un ranger, autore dello scherzo, rivelò che si trattava di un elefante marino.
In Inghilterra, nello stesso anno, l’astronomo Patrick Moore avvertì sulla Bbc che grazie a una congiunzione astrale e all’allineamento dei pianeti Giove e Plutone si sarebbero avute rilevanti conseguenze sulla forza di gravità, tanto che chi avesse compiuto in un preciso orario un salto si sarebbe sentito leggerissimo.
Il 1° aprile 1996 il Mit (‘Massachusetts Institute of Technology’) annunciò per il giorno seguente l’Internet Cleaning Day, una giornata in cui sarebbero stati cancellati account, siti web, e contenuti online per migliorare la navigazione on line scollegando i computer, in ogni parte del mondo.
Nel 1998, invece, l’organizzazione ‘New Mexican for Science and Reason’ annunciò la modifica del valore del pi greco, passando da 3,14 a un molto più semplice 3.
Uno scherzo famoso firmato da Google nel 2005, riguardò il lancio di una “bevanda intelligente” progettata per ottimizzare l’esperienza di navigazione sul motore di ricerca, aumentare l’efficienza cerebrale e soddisfare la “sete di conoscenza” degli utenti.
E nel 2015 fu il CERN ad annunciare di aver scoperto che la Forza dei cavalieri Jedi in ‘Star Wars’ esiste davvero. Nello stesso anno alcuni scienziati australiani diffusero la notizia, con una ricerca, di avere le prove dell’esistenza dei draghi, e di ipotizzare “con molta probabilità” un “ritorno di queste mitiche creature”.

