Orecchio Acerbo esce dall’Aie «in assoluto e totale disaccordo» con la decisione dell’Associazione «di accogliere tra gli espositori di Più Libri Più Liberi l’editore Passaggio al Bosco, il catalogo del quale è un’esaltazione di concetti e valori in aperto contrasto con quelli espressi dalla Costituzione antifascista del nostro Paese». Lo si legge in una lettera al direttore Fabio Del Giudice a firma dell’editrice Fausta Orecchio.
Questo il testo integrale della missiva indirizzata a Del Giudice. «Caro Fabio, in assoluto e totale disaccordo con la decisione dell’Aie di accogliere tra gli espositori di Più Libri Più Liberi l’editore Passaggio al Bosco, il catalogo del quale è un’esaltazione di concetti e valori in aperto contrasto con quelli espressi dalla Costituzione antifascista del nostro Paese, mi spiace comunicarti che abbiamo deciso di uscire dall’Associazione. Decisione presa a malincuore, ma consolidata dopo aver letto la davvero risibile argomentazione del presidente Innocenzo Cipolletta: “L’Aie non sceglie chi sì e chi no: noi non ammettiamo gli editori sulla base delle loro linee editoriali, ma allo stesso tempo pretendiamo che questi sottoscrivano un contratto nel quale è esplicitato l’impegno ad aderire a tutti i valori espressi nella Costituzione Italiana, nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e nella Dichiarazione universale dei diritti umani ed in particolare a quelli relativi alla tutela della libertà di pensiero, di stampa, di rispetto della dignità umana, di libertà della persona senza distinzione alcuna, per ragioni di etnia, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione, rifiutando ogni forma di discriminazione rispetto al godimento di tali diritti».
La missiva continua: «Non un’analisi dei testi, ma una semplice scorsa dei titoli e degli autori dell’editore Passaggio al Bosco evidenzia come del tutto strumentale e in mala fede sia la loro sottoscrizione dell’articolo 24. E come la presenza del loro stand snaturi profondamente l’anima e gli intenti di Più Libri Più Liberi. Liberi per l’appunto: dal fascismo, dal razzismo, dall’autoritarismo. Sperando ancora in un ripensamento dell’ultimo minuto dell’Aie, ti invio un caro saluto. Fausta Orecchio».
