L’Italia affronta una nuova stagione di grandi investimenti in edilizia ospedaliera, con oltre 40 nuovi ospedali in fase di progettazione o realizzazione e oltre 10 miliardi di euro di mobilitazione finanziaria, oltre al Pnrr. Questo momento storico porta con sé obiettivi sfidanti che possono essere affrontati solo coniugando ricerca tecnologica e responsabilità sociale. Sostenibilità, digitalizzazione, automazione e qualità degli spazi in sanità devono essere tradotti in indicatori quantitativi e strumenti di valutazione, in grado di orientare programmazione, progettazione e gestione. A dimostrarlo sono i dati della ricerca 2025 condotta dalla piattaforma Joint Research Partnership (JRP) Healthcare Infrastructures e presentata nel corso del 4° Annual Meeting che si è tenuto al Politecnico di Milano il 24 febbraio, con oltre 200 partecipanti e rappresentanti dell’Organizzazione mondiale della sanità, del ministero della Salute, e di diverse regioni italiane.
Il modello metaprogettuale Next Generation Hospital
La piattaforma, istituita nel 2022 dal dipartimento ABC del Politecnico di Milano insieme alla Fondazione Politecnico di Milano, ha definito nel primo triennio di attività un modello metaprogettuale Next Generation Hospital. In questi anni è stato generato un framework meta-progettuale capace di integrare le diverse dimensioni dell’infrastruttura in una visione sistemica di ospedale del futuro.
Nel 2025 ha preso il via una nuova fase di maturità operativa nella direzione della misurazione dei parametri, con lo sviluppo di piattaforme e tool, e la raccolta di dati relativi allo stato dell’arte delle infrastrutture ospedaliere italiane.
I dati raccolti evidenziano impatti concreti. L’automazione e l’intelligenza artificiale possono contribuire in modo significativo all’efficienza organizzativa degli ospedali. Secondo, Report JRP HI 2025 il 40% delle attività non cliniche potrebbe essere svolto da robot. L’applicazione dell’AI alla gestione dei flussi e dei posti letto è associata a riduzioni della degenza media e dei tempi di attesa fino al 15%. La trasformazione dei modelli costruttivi può portare ad un’accelerazione dei tempi di realizzazione delle opere, dal momento che entro il 2030 il 20% del settore sarà basato su sistemi pre-fabbricati e modulari.
Ospedali italiani indietro sulla sostenibilità ambientale
Sul fronte ambientale emerge tuttavia un divario significativo dei nostri ospedali: solo una quota residuale degli ospedali italiani raggiunge oggi gli standard internazionali di consumi energetici, monitoraggio e approvvigionamento di energia da fonte rinnovabile, evidenziando la necessità di indici ambientali condivisi e verificabili.











