La seconda contestazione riguardava l’affidamento della gestione di ristoranti e bar alla società Mida Srl, che, secondo l’assessorato regionale, sarebbe avvenuto senza le necessarie autorizzazioni.
La stagione estiva e il possibile appello
Il contenzioso aveva già attraversato diversi passaggi. Il Tar aveva inizialmente respinto la richiesta di sospensiva avanzata dalla società contro il decreto regionale. Prima il presidente del Cga Ermanno De Francisco, poi il collegio avevano sospeso il provvedimento per ragioni di ordine pubblico, consentendo all’Italo-Belga di svolgere la stagione balneare 2026.
Il 6 ottobre si era tenuta l’udienza di merito davanti al Tar. La pronuncia resa nota oggi conferma la legittimità della decadenza, ma resta possibile un nuovo passaggio davanti al Cga attraverso l’appello della società.
Il futuro della spiaggia e la gestione del demanio
«Il rispetto delle regole, degli obblighi concessori e della legalità non è negoziabile», sottolinea Savarino. «Continueremo ad agire con determinazione per tutelare l’interesse pubblico, garantire una gestione trasparente del demanio marittimo e difendere il diritto dei cittadini a una corretta valorizzazione del nostro patrimonio costiero. Senza fare sconti a nessuno».
Anche il deputato regionale Ismaele La Vardera rivendica il risultato: «Avevo ragione, era solo questione di tempo. Finalmente Mondello è libera davvero. Ho vinto una battaglia epocale, ci prendevano per pazzi, ma le nostre battaglie concrete cambiano le cose».

