Quattro lotti regionali. È la gara Consip “BP11” del valore di 600 milioni in due anni che Pellegrini, azienda che offre servizi dedicati ad aziende, enti scolastici, ospedali, rsa e altre istituzioni, sia in Italia che all’estero, si è aggiudicata grazie al miglior progetto tecnico, che rende merito ad un ampio lavoro di squadra che ha saputo interpretare al meglio le esigenze del bando e proporre soluzioni tecniche all’avanguardia. Un traguardo che rappresenta un importante passo avanti sia in termini di valore economico che di riconoscimento qualitativo.
«Un risultato che conferma la capacità dell’azienda di coniugare innovazione, qualità e attenzione alle persone consolidando la leadership nel mercato dei buoni pasto per la pubblica amministrazione e il proprio posizionamento di welfare company – – spiega Valentina Pellegrini, presidente e amministratore delegato della Pellegrini -. A tal proposito, siamo particolarmente contenti che Consip abbia valorizzato le tante attività che la Pellegrini svolge in favore delle persone e del territorio in cui opera, oltre alle numerose iniziative a sfondo sociale. In particolare, ci fa piacere citare il “Buono pasto amici del pellegrino’” ideato in occasione del Giubileo 2025 per offrire ai pellegrini in visita a Roma un’ospitalità autentica e alla portata di tutti, e la nostra Fondazione Ernesto Pellegrini onlus, che da oltre 10 anni assicura alla città di Milano il proprio sostegno verso le nuove povertà grazie, in particolare, al suo ristorante solidale Ruben».
Il progetto tecnico è stato valutato come il migliore tra tutti i partecipanti e premiato per l’innovazione delle soluzioni proposte: dal miglioramento della user experience e dei servizi digitali, alla possibilità di utilizzare la card anche come prepagata, fino al continuo lavoro di relazione con i gestori di terminali. Sono stati inoltre apprezzati i progetti di welfare aziendale e volontariato d’impresa, la presenza concreta sul territorio e le iniziative dedicate agli esercizi convenzionati e agli utenti finali, come i concorsi volti a favorire la dematerializzazione del servizio e a potenziare la retedi spendibilità dei buoni.

