«Come utilizzeremo queste risorse? Per accelerare la nostra crescita, anche attraverso acquisizioni. Con l’obiettivo di arrivare a un miliardo di ricavi in tre anni».
Juan Mogollon, amministratore delegato di Nice, da oggi dispone di nuove munizioni per lo sviluppo del gruppo, grazie ad un maxi-finanziamento di 370 milioni di euro erogato da un pool di banche, sotto forma di un senior facility agreement.
Risorse – spiega la società di smart automation – che serviranno per sostenere i progetti del gruppo, il suo sviluppo internazionale e ottimizzare allo stesso tempo la struttura finanziaria.
«Da un lato guardiamo a nuovi prodotti e nuove tecnologie – spiega Mogollon – ma in generale siamo aperti a valutare nuova acquisizioni. Guardiamo a più aree geografiche, tra Europa, Nord e Sud America, avendo sempre comunque come obiettivo il rafforzamento del nostro portafoglio prodotti e del nostro posizionamento».
L’operazione di finanziamento, strutturata nella forma di Senior Facilities Agreement, è stata finanziata da un pool di undici istituti finanziari italiani e internazionali, guidato da BNP Paribas, Crédit Agricole CIB e Mediobanca in qualità di Global Coordinators. Al pool hanno partecipato BNL BNP Paribas, Cassa Depositi e Prestiti, Crédit Agricole Italia, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, UniCredit, con Banco BPM nel ruolo di Banca Agente. Crédit Agricole CIB ha inoltre agito in qualità di Hedge Coordinator.

