Quando Piantedosi prende la parola in aula lo strappo con il centrosinistra si è già consumato. In aula il ministro si dice pronto a modificare la norma sui rimpatri. Ecco perché, dica, a nome del governo, chiedo a questa camera di arrivare all’approvazione questo importante testo di legge”. Entro lunedì un decreto correttivo. Le destre vanno avanti nonostante i rischi di attrito con il Colle. “Non mi stupisco più di nulla”, il commento di Salvini sui dubbi di Mattarella. Più diplomatico Raffaele Nevi di Forza Italia. “La soluzione arriverà. Bisogna avere pazienza. Intanto parliamo del decreto sicurezza che è molto importante”. 

Pazienza che le opposizioni perdono quando la Camera boccia tutte le pregiudiziali di costituzionalità. Banchi del governo occupati, la seduta viene interrotta e il parlamentare del pd viene espulso dall’Aula. E’ un susseguirsi di interventi per chiedere che il decreto venga fatto scadere. Nel mirino non solo l’articolo sui rimpatri finito nel mirino del Colle. Tutto il decreto è oggetto di critiche durissime. Duro AVS e il Movimento Cinque Stelle attacca il governo anche per la vicenda di corruzione che, in Sicilia, ha colpito una assessora di Fratelli d’Italia, rinviata a giudizio.

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