Si è svolta oggi a Roma l’assemblea di metà mandato del Comitato Piccola Industria di Unindustria, con all’ordine del giorno l’elezione dei due Vicepresidenti Francesca Guerrucci e Sergio Saggini e dei componenti del Consiglio direttivo. Hanno aperto il pomeriggio i saluti del Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo e a seguire la relazione del Presidente della Piccola industria Cristiano Dionisi. Ai lavori dell’assemblea ha partecipato anche il Presidente della Piccola industria di Confindustria Fausto Bianchi. Durante l’assemblea sono intervenuti anche i Presidenti delle Aree territoriali di Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, Aprilia, Cassino e Civitavecchia che hanno illustrato le attività e i progetti nelle diverse zone del Lazio per promuovere la crescita economica, l’innovazione e la sostenibilità delle imprese.

Il Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo (destra) e il Presidente della Piccola industria Cristiano Dionisi

La spina dorsale dell’economia

«La Piccola Industria di Unindustria è una componente forte, articolata, radicata in tutti i territori del Lazio. È una rete di imprese, di persone e di responsabilità associative che ogni giorno contribuisce alla crescita del nostro sistema produttivo» ha sottolineato nel suo intervento Cristiano Dionisi. «Le Pmi non sono semplicemente una categoria dimensionale. Sono la spina dorsale del nostro sistema economico. Sono il presidio produttivo dei territori», ha sottolineato.

Lavorare sulla crescita dimensionale

« Il Lazio – ha rimarcato Dionisi – ha bisogno di Pmi più forti, più strutturate, più connesse alle filiere, più capaci di investire, innovare, competere e crescere dimensionalmente. Per questo abbiamo concentrato il nostro lavoro su alcuni assi fondamentali: credito e finanza, rafforzamento patrimoniale, filiere e reti d’impresa, formazione, sostenibilità, innovazione, intelligenza artificiale, energia, economia del mare, rapporto con le nuove generazioni e cultura associativa. Il secondo biennio, quello che abbiamo davanti, dovrà consolidare questa impostazione. Dovremo continuare a lavorare sulla crescita dimensionale delle PMI, sulla managerializzazione, sull’accesso a strumenti finanziari più evoluti, sul capitale umano, sulle competenze, sulla semplificazione, sulle infrastrutture e sulla competitività energetica».

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