Pil italiano ancora in crescita nel primo trimestre. Nel primo trimestre del 2026 il ciclo economico internazionale è caratterizzato da un marcato dinamismo della regione asiatica, una buona performance degli Stati Uniti e una persistente debolezza in Europa. È quanto sottolinea l’Istat nella nota sull’economia italiana. I dati disponibili, spiega l’ente statistico, incorporano solo in parte gli effetti del conflitto in Medio Oriente, che sta determinando una forte riduzione nell’offerta e un marcato rialzo dei prezzi delle materie prime energetiche. Le prospettive restano incerte, strettamente legate alla durata della guerra e ai suoi effetti sul mercato energetico.
La stima preliminare del Pil
Il Pil italiano, è cresciuto, secondo la stima preliminare del primo trimestre 2026, dello 0,2% su base congiunturale, proseguendo il percorso di espansione iniziato nel secondo semestre 2025. A marzo, l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha segnato il secondo incremento consecutivo in termini congiunturali (+0,7%, dopo +0,2% a febbraio). Nella media del primo trimestre la produzione è, tuttavia, leggermente diminuita rispetto ai tre mesi precedenti (-0,2%).
Il confronto con gli altri Paesi europei
La performance dell’economia italiana è stata migliore di quella francese (+0,0%) ma peggiore di quella spagnola e tedesca (rispettivamente +0,6% e +0,3%). La crescita congiunturale registrata in Italia riflette un incremento del valore aggiunto nei servizi, a fronte di una flessione nell’agricoltura e nell’industria. Dal lato della domanda, la componente nazionale (al lordo delle scorte) fornisce un contributo negativo, mentre la domanda estera netta un contributo positivo. La variazione acquisita per il 2026 è pari a +0,5%.
Mercato del lavoro
Sul mercato del lavoro, scende lievemente il numero di occupati a marzo (-0,1% rispetto a febbraio), attestandosi a 24 milioni e 124mila unità. Il calo coinvolge le sole donne, i 15-24enni e chi ha almeno 50 anni di età. Per posizione professionale, l’occupazione si riduce tra i dipendenti a termine e tra gli autonomi. Nel primo trimestre 2026, la dinamica congiunturale degli occupati risulta in lieve crescita (+0,1%).
Inflazione
Ad aprile, secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) è aumentato in Italia del 2,9% su base tendenziale, con una accelerazione (+1,6% a marzo) causata dai recenti eventi internazionali, avvicinandosi alla media dell’area euro (+3,0% ad aprile; +2,6% a marzo).

