Il centrosinistra blinda Prato ed evita una possibile débacle in Toscana giocando la carta dell’usato sicuro. Con oltre i due terzi delle sezioni scrutinate, Matteo Biffoni si avvia a grandi passi verso il suo terzo mandato (un caso “Biffoni ter” dopo il decennio 2014-2024), raccogliendo un netto 55,6% dei consensi.
Una vittoria netta che stacca nettamente il candidato del centrodestra, Gianluca Banchelli, fermo poco sopra il 28%.
Il successo di Biffoni ha un peso specifico enorme per la coalizione progressista. Arriva infatti dopo una fase delicatissima: il comune toscano era commissariato da quasi un anno in seguito alle dimissioni nell’estate 2025 della prima cittadina Ilaria Bugetti (Pd), travolta da un’inchiesta per corruzione della Dda di Firenze. Biffoni ha saputo ricompattare l’elettorato, superando persino la percentuale con cui la stessa Bugetti vinse due anni fa (52,2%).
L”ho detto ad Elly Schlein. Il Pd può contare non sul partito dei sindaci, ma sull’ascolto dei sindaci. Dare per acquisito un risultato in questo momento per le politiche sarebbe un errore mortale”.
Matteo Buffoni, sindaco di Prato
Il peso delle liste e il crollo dei partiti minori
La spinta decisiva per il neo-sindaco è arrivata dalla combinazione tra il voto di apparato e l’apporto della sua lista personale. All’interno dello schieramento progressista si registra però la performance opaca degli alleati nazionali:
Partito Democratico: si attesta intorno al 29%. Lista Biffoni Sindaco: traina la coalizione volando al 17,5%. Movimento 5 Stelle e Casa Riformista: restano al palo, finendo entrambi sotto la soglia del 3%.
Nelle retrovie, escluse dalla corsa principale, si consuma una sfida all’ultimo voto per la terza piazza. L’ex consigliere di Fratelli d’Italia Claudio Belgiorno (con la civica Belgiorno sindaco) si attesta intorno al 6,5%, tallonato da vicino da Jonathan Targetti (L’alternativa c’è) al 6,2%. Chiudono le preferenze Enrico Zanieri (Unità popolare) e Emilio Paradiso.
Il monito nazionale: “Schlein, ascolta i sindaci”
Biffoni, che ha espresso profonda gratitudine verso la cittadinanza per un successo “per nulla scontato”, ha subito voluto marcare la differenza rispetto allo scenario politico nazionale, che ha visto il centrosinistra frenare in diverse città simbolo, a partire dalla bruciante sconfitta subita a Venezia.
Intervistato dall’agenzia Dire, il neo-eletto sindaco di Prato ha lanciato un messaggio chiaro e diretto alla segretaria nazionale Elly Schlein in vista delle elezioni politiche del prossimo anno:
“Le elezioni amministrative sono un caso a parte in cui l’impatto della candidatura e della coalizione è molto significativo. Il Pd può contare non sul partito dei sindaci, ma sull’ascolto dei sindaci. Dare per acquisito un risultato in questo momento sarebbe un errore mortale. I sindaci possono essere un punto di riferimento per costruire priorità in grado di farci vincere. L’ho detto alla segretaria Schlein in campagna elettorale, tornerò a ripeterlo adesso: ascoltateci”.

