Decreto legge in Cdm: subito 110 milioni per il gasolio

Contemporaneamente l’esecutivo mette a punto un decreto per riunire interventi sull’autotrasporto e risorse per l’agricoltura: sarà varato nel Cdm convocato per oggi, giovedì 22 ottobre, alle 12. Si tratta di 110 milioni per i rimborsi sul gasolio «ma nel provvedimento potrebbero trovare spazio anche altre norme come la sospensione di cinque mesi delle rate leasing, il surcharge fuel che spalma i costi sulla filiera e anche clausole di salvaguardia per i contratti orali», ha spiegato il viceministro Rixi uscendo da Palazzo Chigi a tarda sera. Opposizioni all’attacco: «La premier riferisca in aula».

Fedralogha sospeso il fermo dell’autotrasporto in Calabria

Già a partire da questa notte la gran parte dei presidi nei principali snodi viari in Calabria sono stati sciolti per effetto della sospensione dello sciopero proclamata da Fedralog. «Una decisione sofferta ma meditata – è scritto in una nota della Federazione regionale della logistica – presa con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale. Abbiamo deciso di sospendere l’astensione per dare fiducia al governo e al ministero. Confidiamo che nell’incontro del 27 con il ministro Salvini arrivino finalmente le soluzioni concrete e tanto attese. In mancanza di risposte adeguate, organizzeremo un corteo verso Roma con tutti i mezzi».

In Calabria rimangono i presidi degli agricoltori

Gli agricoltori tuttavia invitano a presidiare ancora gli svincoli di Falerna (Catanzaro). «I presidi del Movimento Territorio e Agricoltura continuano, nonostante l’ancora incompreso sblocco di Fedralog», ha scritto sui social Matteo Talarico, leader del Movimento che continua a chiamare a raccolta gli agricoltori e non solo. «Invitiamo i trasportatori delusi, le imprese e la cittadinanza tutta – ha proseguito – a venirci a trovare nei nostri presidi pacifici di Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano, Spezzano Albanese e i nuovi presidi pronti ad aprire! Avanti Tutta!”. Dopo la rinuncia degli autotrasportatori a proseguire i blocchi e l’attesa per quanto accadrà nell’interlocuzione con il Governo, nei supermercati delle città calabresi cresce l’attesa per vedere gli scaffali di nuovo riempiti di prodotti freschi da consumo. Così come molti distributori che nei giorni scorsi sono rimasti a secco di carburante». 

Sospesa la protesta dei Tir, frutta e verdura tornano nei supermercati in Calabria

La sospensione della protesta degli autotrasportatori decisa da Fedralog in Calabria ha riattivato le consegne di generi alimentari in negozi e supermercati. Oggi frutta e verdura fresca hanno fatto la loro ricomparsa sugli scaffali dei gran parte dei punti vendita, da nord a sud della regione. La consegna è ancora a macchia di leopardo, ma si avvia alla normalizzazione. Oltre ai prodotti freschi, la distribuzione riguarda più in generale tutti gli alimenti. Ripresi anche i rifornimenti con le autobotti dei distributori di carburante sparsi nella regione molti dei quali, fino a ieri, aveva esaurito benzina e diesel.

Ipotesi criminalità nei presidi agricoli in Calabria, commissione Antimafia si attiva

La commissione Antimafia si è attivata per approfondimenti su possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nelle proteste del settore agricolo in Calabria. La presidente dell’organismo parlamentare, la deputata di FdI Chiara Colosimo, a quanto si apprende, ha infatti risposto positivamente alla richiesta di un suo collega di partito, il senatore Marco Silvestroni, che il 13 ottobre sollecitava a verifiche su quanto emerso da notizie di stampa sui presidi a Pizzo, Crotone, Lamezia Terme e Rosarno, chiedendo che, «laddove emergano elementi concreti, la Commissione valuti l’attivazione degli opportuni approfondimenti e l’esercizio delle prerogative di inchiesta rientranti nelle proprie competenze istituzionali». Tre giorni fa, a quanto si apprende, Colosimo ha risposto al senatore, spiegando che «dalle prime verifiche effettuate – a seguito delle numerose segnalazioni pervenute alla Commissione – sono emersi importanti elementi di riscontro e ulteriori circostanze che appaiono certamente meritevoli di specifici approfondimenti», per «ricostruire le dinamiche sottese alla presenza di soggetti o interessi riconducibili alla criminalità organizzata e ai tentativi di condizionamento delle iniziative di protesta». La presidente della commissione Antimafia nella sua lettera assicura che «la questione sarà pertanto seguita con la dovuta attenzione», anche per «valutare le opportune iniziative conoscitive».

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