Mentre in Italia e in Europa si discute del peso dell’Ets (il sistema europeo di scambio delle quote di emissione) sul settore marittimo e le imprese chiedono di rivedere le tappe verso la decarbonizzazione, i terminal Psa italiani che sono in concessione a port of Singapore Authority, vanno avanti con la transizione energetica. È quanto emerge dal Rapporto sostenibilità 2025 pubblicato dal terminalista portuale.
Il gruppo, nel nostro Paese, gestisce Psa Genova Pra’, Psa Sech (sempre a Genova) e Psa Venice-Vecon (a Venezia), tre banchine da cui passa il 25% di tutto il traffico container gateway da e per l’Italia; conta, inoltre, 1.080 dipendenti (+6% nel triennio 2023-2025), con l’85% del personale proveniente dalle province di Genova e Venezia. Il 2025, spiegano i vertici di Psa Italia, «ha consentito un’accelerazione verso la decarbonizzazione. Tra gli interventi più significativi, va segnalato l’investimento delle nuove gru di piazzale E-Rtg completamente elettriche, a Genova Pra’ e a Venezia».
I dati del Rapporto sostenibilità 2025
Per quanto riguarda Vecon, poi, «nel corso dell’anno ha raggiunto la piena copertura del fabbisogno elettrico da fonti rinnovabili certificate tramite Garanzie d’origine, azzerando le emissioni indirette associate ai consumi di energia elettrica rendicontate nello Scope 2; parallelamente, lo stesso terminal ha introdotto il biocarburante Hvo, riducendo le emissioni di CO2 dell’88,7% rispetto al diesel tradizionale per i mezzi di movimentazione».
Anche il terminal di Pra’ copre il 100% dei propri consumi elettrici con energia da fonti rinnovabili certificata, tramite Garanzie d’origine, un traguardo già raggiunto raggiunto dal 2021; il Sech, peraltro, è stato il precursore nell’acquisto di energia verde, adottando la pratica delle Garanzie d’origine già dal 2020 e raggiungendo la copertura totale dei consumi elettrici (Scope 2) nel 2021.
Tutti e tre i terminal, peraltro, chiariscono in Psa, «condividono la certificazione (Iso 14064-1) su emissioni di gas serra e uso di energia 100% rinnovabile certificata, mentre una specifica certificazione di gestione energetica (la ISO 50001) è attribuita esplicitamente dal report a Venice-Vecon e a Pra’».

