Si avvicina la data del pagamento dell’assegno unico per il mese di settembre 2026. Le date indicate sono lunedì 21 e martedì 22, per le prestazioni che non hanno subito variazioni. La situazione può essere diversa per chi ha presentato una nuova domanda o ha comunicato modifiche che devono ancora essere verificate dall’Inps. In questi casi il pagamento può arrivare in una data differente.

Nei primi sette mesi del 2026 sono stati erogati alle famiglie assegni per 11,6 miliardi di euro, che si aggiungono ai 19,8 miliardi del 2025. Sono i dati contenuti nell’aggiornamento dell’Osservatorio Statistico sull’Assegno Unico Universale (AUU) appena pubblicato con riferimento al periodo gennaio 2025 – luglio 2026. 

Sono 6.118.775 i nuclei familiari che hanno ricevuto l’assegno nel 2026, per un totale di 9.652.838 figli: l’importo medio per figlio a luglio 2026, comprensivo delle maggiorazioni applicabili si attesta su 177€, e va da circa 58 € per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima (che per il 2026 è pari a 46.582,71€), a 227 € per la classe di ISEE minima 7.468,51 € per il 2026).

Assegno più ricco dal 2027

L’assegno unico diventerà più ‘ricco’ per le famiglie con i figli a carico, grazie all’introduzione di un “Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione”, che viene utilizzato per il calcolo degli importi dovuti. La novità, introdotta nel 2026, prevede il calcolo della scala di equivalenza che viene aumentata in funzione del numero di figli: 0,10 per 2 figli; 0,25 per 3 figli; 0,40 per 4 figli; 0,55 per 5 o più figli. Inoltre viene introdotta una maggiore franchigia sulla casa di proprietà, che aumenta con l’aumentare del valore della casa e a seconda del numero di figli. 

Tra le novità introdotte per l’erogazione dell’assegno unico c’è l’erogazione anche per i figli residenti in un altro Stato Ue e per i genitori non residenti in Italia ma con domicilio e lavoro nel Paese.

 

 

 

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