Una comunità energetica rinnovabile nata dalla trasformazione di una storica cooperativa edilizia. È stata presentata a Castellarano (Reggio Emilia), e si chiama “Luigi Viappiani Sc”: è la prima operativa su questo territorio e potrà crescere nel tempo, accogliendo nuovi soci. L’operazione è il risultato di un percorso avviato nel 2023, che ha visto coinvolta la società cooperativa Viappiani (i suoi soci sono i fondatori) nonché l’amministrazione comunale, con soggetti tecnici e industriali e la Regione Emilia Romagna.
La Regione
Alla presentazione c’era anche il vicepresidente della Regione, con delega all’energia, Vincenzo Colla: «La Cer di Castellarano è l’esempio tangibile di come la cooperazione virtuosa tra enti locali e imprese possa portare valore sociale e territoriale alla transizione energetica e creare nuove sinergie tra pubblico e privato che rendono lo sviluppo sostenibile e resiliente, perché radicato nei valori di cooperazione e identità della nostra regione», ha detto. L’Emilia Romagna è stata la prima a fare una norma ad hoc di promozione: «Sostiene dal 2022, con una propria legge dedicata e con la partecipazione nel Tavolo regionale per le Cer, lo sviluppo e la crescita delle comunità, e ha attivato una serie di bandi di finanziamento per la loro costituzione e per lo sviluppo degli impianti da fonti rinnovabili. I risultati raggiunti fanno dell’Emilia-Romagna una guida a livello europeo nell’ambito delle Cer. Per questo proseguiamo con un nuovo bando che sarà pubblicato entro la fine dell’anno e finanzierà nuovi progetti come quello di Castellarano», ha aggiunto.
Il Comune
Qui il Comune ha concesso il diritto di utilizzare le superfici di due tetti di edifici pubblici (la scuola secondaria di primo grado Giovanni XXIII e il centro civico Casa Aperta nel Parco dei Popoli) sui quali verranno installati due impianti fotovoltaici da 99,88 kW ciascuno, per una produzione annua complessiva stimata in circa 237mila kWh. Grazie a questo beneficerà dell’energia per le proprie utenze e riceverà dal diritto di superficie un contributo pari a 147.550 euro. «L’ingresso del Comune di Castellarano nella Cer, sancito all’unanimità dal Consiglio Comunale lo scorso 10 giugno, rappresenta un passo essenziale nella costruzione di un modello privato–pubblico che, ad oggi, è tra i primi nel panorama nazionale», ha spiegato il presidente della Cer Andrea Serri.
«Abbiamo dimostrato ancora una volta che è davvero possibile oltre che prezioso fare squadra tra pubblico e privato, tra enti locali e imprese, per generare impatti positivi su tutta la comunità», ha rimarcato il sindaco di Castellarano e presidente della provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni. «Questa esperienza – ha continuato Serri – dimostra che anche dai territori e dal protagonismo dei nostri Comuni possono nascere modelli concreti di transizione ecologica, capaci di coinvolgere scuole, cittadini e imprese, creando valore reale».
In Emilia Romagna, secondo i dati del Gse aggiornati al 30 novembre, ci sono 76 Cer, per 9,1 MW di potenza e un numero di clienti associati pari a 541.

