L’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) sta valutando una revisione del regolamento per impedire al Presidente Donald Trump e a tutti i funzionari del governo statunitense di partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028. Questa proposta, all’ordine del giorno della riunione del Comitato esecutivo WADA del 24 marzo 2026, deriva dal rifiuto prolungato degli Stati Uniti di versare la quota annuale all’agenzia.
Questo rifiuto rientra nella protesta unanime e bipartisan del governo americano contro la gestione da parte dell’agenzia di un caso che ha coinvolto nuotatori cinesi prima dei Giochi di Tokyo.
Gli USA, principali contributori con 3,6 milioni di dollari su un bilancio di 56 milioni, protestano contro la gestione WADA di doping russo e cinese. La modifica potrebbe estendersi ai Mondiali estivi 2026, anche se la validazione formale è prevista solo a novembre. La WADA ha parzialmente smentito l’AP, fornendo fatti ma negando dettagli immediati.
La tensione USA-WADA affonda le radici nel primo mandato Trump e nello scandalo doping russo pre-Sochi 2014. Nel 2024, rivelazioni su nuotatori cinesi a Parigi hanno riacceso il dibattito, con gli USA scettici sul framework globale antidoping. Questa mossa WADA è l’ultima escalation in una disputa decennale

