Marquee Brands ha rilevato la maggioranza del marchio Roberto Cavalli dalla società immobiliare emiratina Damac, fondata e controllata da Hussain Sajwani, che l’aveva acquistata a sua volta nel 2019. L’accordo si chiuderà entro l’estate, e Damac resterà «un significativo azionista» dell’azienda, come riporta il comunicato dell’operazione.

Roberto Cavalli, la collezione per l’AI 26-27

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«Roberto Cavalli è uno dei marchi italiani che definiscono il lusso, con una identità creativa molto precisa e un’etica duratura – ha detto il ceo di Marquee Brands, Heath Golden – . Vediamo un potenziale straordinario per costruire su queste basi attraverso una gestione oculata del marchio e un’espansione strategica». Secondo il comunicato, l’accordo estenderà il marchio Cavalli in nuove categorie e servizi in tutto il mondo.

Carla Bruni in Roberto Cavalli al Festival di Cannes 2026

«Roberto Cavalli è uno dei più distintivi marchi del lusso al mondo – ha aggiunto Hussain Sajwani -. Dopo diversi anni dedicati al consolidamento delle fondamenta del marchio, ci siamo messi alla ricerca di un partner strategico con le competenze necessarie per portare il marchio al livello successivo».

La Cavalli Tower a Dubai Marina

Damac continuerà a occuparsi dello sviluppo di Cavalli nel campo immobiliare, con residenze e altri progetti di ospitalità brandizzati. The Level Group, acceleratore e-commerce globale e partner tecnologico per brand del lusso e della moda, basato a Milano, si occuperà dello sviluppo, produzione e distribuzione delle collezioni moda, come del retail e dell’e-commerce.

Direttore creativo di Roberto Cavalli è dal 2020 Fausto Puglisi, che ha raccolto l’eredità del fondatore del marchio, nato a Firenze nel 1970, e che lo ha guidato fino al 2015, per poi cederne la visione creativa prima a Peter Dundas e poi a Paul Surridge. Gli anni Novanta e Duemila sono stati quelli di maggior splendore per il marchio, amato in tutto il mondo per le sue stampe audaci, create da Roberto Cavalli: dopo i primi jeans stampati nel 1988, Cavalli lanciò i jeans sabbiati nel 1994 e quelli elasticizzati nel 1995. Nel maggio 2015, dopo anni di crisi, il fondo di private equity Clessidra di Claudio Sposito acquisì per circa 390 milioni di euro il 90% del capitale della maison, mentre il restante 10% rimase a Roberto Cavalli, scomparso a 84 anni nel 2024.

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