Dai robot per maneggiare con estrema precisione alimenti freschi e delicati, riducendo gli sprechi e abbassando il costo della manodopera, alla tecnologia che valorizza gli scarti della produzione dell’olio, innestando economia circolare nella filiera. Passando per ingredienti innovativi realizzati con la trasformazione di oli vegetali. E ancora: coltivazioni in serra a prova di parassiti h24. Nuovi ingredienti naturali e senza additivi per creare dessert, creme e alternative ai latticini. Recupero e valorizzazione degli sprechi. Nuove tecnologie non termiche a C02 ad alta pressione per estendere naturalmente la shelf life degli alimenti freschi, senza comprometterne qualità, gusto e proprietà nutrizionali.
Tra i progetti ammessi c’è quello che sviluppa nanocapsule biodegradabili per fertilizzanti e biostimolanti che rilasciano i principi attivi solo quando la pianta ne ha bisogno. È basata invece sull’intelligenza artificiale l’idea della digitalizzazione del quaderno di campagna che integra dati di campo e di magazzino, etichetta e disciplinari, generando piani di trattamento conformi alla normativa europea.
C’è un fil rouge che lega le dieci idee di impresa che hanno superato la selezione – tra 78 progetti – di Foodtech Incubator, il programma di scouting a livello nazionale promosso da Verona Agrifood Innovation Hub (Vaih). Questo fil rouge è dato da tecnologie che possono avere un reale impatto sul mercato.
«Le idee che abbiamo privilegiato sono quelle che possono risolvere maggiormente i problemi del sistema agroindustriale», dice Carlotta Candelaresi, senior program associate e incubation manager di Eatable Adventures (quartiere generale in Spagna, uno dei principali acceleratori foodtech a livello globale) partner di Vaih insieme a un gruppo di realtà industriali, istituti di credito e istituzioni del Veneto.
Ora questi dieci progetti di impresa sono entrati nel percorso di incubazione che si concluderà in febbraio con la presentazione a una platea di imprese e potenziali investitori. Un percorso articolato che combina mentorship scientifica, sviluppo del business e accompagnamento imprenditoriale, grazie al sistema di affiancamento messo a punto dal Vaih per trasformare idee innovative in start up agroalimentari con le carte in regola per scalare il mercato.

