Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si terrà al Viminale. Oltre ai vertici delle forze di polizia e dell’intelligence, alla riunione parteciperanno anche i vertici del Gruppo Ferrovie dello Stato. Una riunione annunciata all’indomani dei due danneggiamenti sulla linea dell’Alta Velocità all’altezza della Capitale, segnalati sabato poco prima dell’alba a distanza di un’ora l’uno dall’altro.
Il vertice al Viminale e le prime misure allo studio
Bologna, Pesaro, Roma. Una escalation di sabotaggi che hanno mandato in tilt più volte negli ultimi giorni la circolazione dei treni e hanno spinto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a riunire attorno a un tavolo non solo i vertici delle forze di polizia e dell’intelligence, ma anche i referenti del Gruppo Ferrovie dello Stato. Sul tavolo dei tecnici del Viminale e delle Ferrovie le possibili contromisure per provare ad evitare una pericolosa escalation, Intanto, è stato innalzato il livello di attenzione e vigilanza sulla rete ferroviaria con il potenziamento dei servizi di pattugliamento lungo i binari. Aumentato anche il monitoraggio dei nodi tecnici e delle aree meno coperte dalla videosorveglianza, per intercettare preventivamente ogni potenziale segnale di minaccia o azione emulativa. Sotto la lente in particolare il fatto che i sabotaggi sono stati compiuti in punti strategici della linea dell’Alta velocità. Non a caso questi sabotaggi sono stati in grado di bloccare la viabilità. Da qui la necessità di approfondire le indagini.
Le indagini sulla pista anarchica
Per chi indaga la pista dolosa appare evidente (sono stati trovati pozzetti manomessi, cavi bruciati e sulla linea Roma-Firenze anche un innesco) ed è probabile un collegamento con gli altri episodi avvenuti la settimana scorsa a Bologna e Pesaro, nel primo giorno delle Olimpiadi invernali. Un sabotaggio, quello di Pesaro, rivendicato su un blog di controinformazione anarchica e rivoluzionaria. Il sospetto degli investigatori, dunque, è che anche gli ultimi casi possano far parte di una stessa campagna anarchica lanciata con l’avvio dei Giochi di Milano Cortina. Già in giornata dopo l’arrivo di una prima informativa della Digos, la Procura di Roma potrebbe aprire un fascicolo d’indagine. Non può escludersi che i magistrati di piazzale Clodio – come già deciso da quelli di Bologna e Ancona – possano procedere anche per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. Cominceranno poi gli accertamenti della polizia scientifica della Capitale sull’ordigno incendiario rimasto intatto sabato scorso sulla linea ferroviaria all’altezza di Castel Maggiore (Bologna). Sarebbe molto simile – se non identico – a quello entrato in funzione e verrà confrontato dagli esperti con i reperti di altri ordigni utilizzati negli ultimi anni per eseguire attentati nel Paese. Verranno inoltre cercate eventuali tracce biologiche, che potrebbero essere utili per risalire ai responsabili.
Salvini: bene l’impegno di Piantedosi
“Bene l’impegno dell’amico Matteo Piantedosi e dei vertici Fs per prevenire i sabotaggi e scovare i criminali” ha commentato subito dopo la notizia del vertice al viminale il ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini che sabato aveva definito i sabotaggi “odiosi atti criminali”. “L’Italia si è finalmente rimessa in moto, come dimostrano i Giochi straordinari che fanno fare bella figura al Paese agli occhi di tutto il mondo” sottolinea Salvini, aggiungendo: “Con il record di cantieri, investimenti, treni in circolazione e passeggeri è necessario il massimo impegno per reprimere e individuare i delinquenti che danneggiano le linee per attaccare l’Italia. Non ci hanno fermato e non ci fermeranno” assicura. Mentre il presidente dei senatori leghisti Massimiliano Romeo invita la “sinistra” a prendere “le distanze da simili gesti” e non confondere “la gestione dei treni con vili atti che rimandano agli anni Settanta”.

