Uno spazio di circa 170 ettari ispirato ad un modello di rigenerazione sostenibile con l’obiettivo di integrare tutela ambientale, valorizzazione culturale e sviluppo territoriale. Presentato in audizione alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati il masterplan di riqualificazione del Borgo e della Riserva delle Saline di Tarquinia.
A presentare il progetto dell’intervento è stato il direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme. Tra i punti da sviluppare quello sulla promozione di ricerca, la formazione e divulgazione in rete con istituzioni accademiche e museali e lo sviluppo di un turismo lento.
Il piano
L’incremento dei rischi ambientali – tra cui i fenomeni di erosione costiera e le problematiche legate al cambiamento climatico – hanno spinto l’Agenzia a progettare un percorso condiviso con l’obiettivo di recuperare il suo patrimonio attraverso la riqualificazione e la messa in sicurezza del borgo, un sito antichissimo in cui si intrecciano l’archeologia, la biodiversità e la memoria collettiva.
Per il Borgo del Sale, che sarà il cuore pulsante dell’area, si prevedono anche tragitti espositivi diffusi e installazioni integrate per osservare quello che la natura ha da offrire. Prevista inoltre l’aggiunta di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili.
È in corso inoltre la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa con un’ampia rete istituzionale che comprende, tra gli altri, il Comune di Tarquinia, la Regione Lazio e il Ministero della Cultura. Il traguardo da tagliare è quello di definire un programma unitario per il recupero dell’ecosistema, con lo scopo di ricongiungere l’ambiente con il suo passato da raccontare al presente, conservandolo per il futuro.

