la sua carriera partita da Palermo

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Il mondo medico italiano e internazionale è in lutto per la scomparsa del professor Gaetano Azzolina. Siciliano, cresciuto professionalmente a Palermo, era considerato un luminare nella cardiochirurgia, soprattutto dei bambini: classe 1931 e originario di Riesi, Sicilia, ma per decenni in Lombardia e a Bergamo prima di trasferirsi in Liguria, si è spento a 91 anni nell’abbraccio dei suoi familiari. I funerali saranno celebrati in forma privata a Sarzana, La Spezia, dove da tempo abitava: lascia nel dolore moglie e figlia.

Una carriera irripetibile

La sua è stata una carriera irripetibile. Dopo la laurea in Medicina e chirurgia conseguita all’Università di Palermo, nel 1955, si trasferì subito dopo negli Stati Uniti per svolgere una serie di importanti “training” in Chirurgia generale (al De Paul Hospital di Saint Louis, Missouri, dal 1956 al 1958) e in Chirurgia toracica e cardiovascolare dal 1958 al 1965 (al Saint Paul Hospital, al Baylor University Medical Center e al Parkland Memorial Hospital, tutti a Dallas, Texas).

Tornato in Italia, insieme al collega Lucio Parenzan, altro indimenticato luminare, diede il via ai reparti di Cardiochirurgia e Cardiochirurgia strumentale all’ospedale Maggiore di Bergamo, dove rimase fino al 1967: in seguito fu in servizio alle Cliniche Gavazzeni, dove tra il 1967 e il 1970 mise in opera il primo centro privato di Cardiodiagnostica strumentale e Cardiochirurgia pediatrica e per adulti in Europa. Negli anni Settanta si trasferì all’ospedale di Massa, in Toscana, dove fu primario di Cardiochirurgia fino al 1990. E’ stato anche docente all’Università di Pisa e deputato in parlamento (dal 1990 al 1992) per il Partito radicale.

fonte BresciaToday

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