«Non si parla mai di un solo fattore»- Corriere.it

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di Giusi Fasano

Il docente di oncologia medica all’Universit di Milano e direttore della Divisione Nuovi farmaci all’Istituto europeo di oncologia: bevo anch’io con molta moderazione. Pericolosa l’interazione alcol-fumo

Professor Curigliano, lei beve vino?
Con molta moderazione, mi capita una volta ogni tanto, a cena con gli amici. A tavola mediamente no. Perch ho una cultura personale che mi porta a non bere e non fumare. E poi sono condizionato dagli studi che ho fatto, dal lavoro che faccio….

Giuseppe Curigliano professore di oncologia medica all’Universit di Milano ed direttore della Divisione Nuovi farmaci all’Istituto europeo di oncologia. La scelta dell’Irlanda (approvata dalla Commissione europea) di equiparare le sigarette all’alcol e di scrivere dei rischi per la salute sull’etichetta degli alcolici, diventata contesa politica. E l’appoggio della professoressa e immunologa Antonella Viola (Universit di Padova) ha messo altra legna sul fuoco delle polemiche.

Professor Curigliano ha letto di questa disfida sul vino fra virologi, immunologi, infettivologi?

Mi arrivato qualcosa, s. Ma non voglio farne parte. Ne sto fuori volentieri.

Per possiamo fare un po’ di chiarezza. Per esempio sul legame fra vino e cancro.

Non fra vino e cancro ma fra alcol e cancro. Cominciamo con un dato certo: l’alcol cancerogeno, quindi lo anche il vino. C’ un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanit e del National institute of healt: sono stati fatti i cosiddetti “studi di popolazione” e si visto che un consumo eccessivo di bevande alcoliche aumenta il rischio di sviluppare il cancro. Non parliamo di ipotesi, ci sono chiare evidenze.

Quali sono i tumori pi frequenti associati all’alcol?

Tutti quelli del distretto testa-collo, per esempio quello alla cavit orale. Tant’ che la prima cosa che chiediamo a quei pazienti se bevono o se fumano. Poi i tumori esofagei, quelli del fegato, della mammella, del colon… Ha evidente importanza l’interazione fra fumo e alcol. Ma non parliamo mai di un solo fattore: il processo di cancerogenesi multifattoriale.

Che cosa si intende per consumo eccessivo?

Gli americani scrivono ogni anno le linee guida (che valgono anche per noi) con le raccomandazioni su cosa consumare con moderazione. Riguardo all’alcol la raccomandazione non bere; ma se uno beve l’indicazione (loro parlano di drink) un bicchiere al giorno per le donne, meno di due per gli uomini.

Loro parlano di drink, appunto. Superalcolici. Invece qual secondo lei la modica quantit di vino che si pu bere senza troppi rischi?

Ripeto: l’alcol cancerogeno. Io sono un oncologo, quindi per essere chiari: ai miei pazienti che chiedono se possono bere vino io dico di non farlo ma se proprio vogliono bere consiglio quantit molto moderate. Massimo due bicchieri al giorno per un uomo e uno per le donne.

Lei sarebbe d’accordo sul nuoce gravemente alla salute da scrivere sulle etichette del vino?

Se lo mettiamo sulle sigarette perch non sul vino o sui superalcolici? Io sono preoccupato per l’eccessivo consumo di alcol degli adolescenti. Non so se la scritta adatta sia proprio quella, ma credo sia giusta un’allerta sui danni che l’alcol pu causare.

E questa storia che chi beve avrebbe il cervello pi piccolo?

una semplificazione un po’ strong. Comunque esiste uno studio sul tema. stato pubblicato su Nature Communications a marzo del 2022 ed del Dipartimento di psichiatria dell’Universit della Pennsylvania, eseguito su un campione di oltre 36 mila persone. Hanno scoperto che il consumo di alcol associato a una riduzione del volume totale del cervello.

Quindi ha ragione la professoressa Viola quando parla del cervello pi piccolo per chi beve?

Lo studio che citavo dice che la riduzione del volume del cervello (soprattutto della sostanza grigia) associata al consumo di alcolici ma anche ad altre cose come le malattie cardiovascolari, l’ischemia cerebrale cronica, il peso corporeo, il fumo… Per dirla con parole semplici: il cervello diventa pi piccolo perch gli arriva meno ossigeno e meno sangue. Ma ancora una volta parliamo di multifattorialit, non di un fattore solo.

Se dovesse scegliere cosa buttare gi dalla famosa torre fra fumo e alcol? Sceglierei il fumo. forse pi drammatico dal punto di vista della dipendenza che sviluppa, pi diretto e veloce nel causare danni. Ma certo una bella lotta, eh….

Quando ha bevuto il suo primo bicchiere di vino?

All’universit. Fino ai 18 anni non mi ci sono mai avvicinato.

Superalcolici?

Assolutamente no.

Mai stato ubriaco?

Ma figuriamoci!.

24 gennaio 2023 (modifica il 24 gennaio 2023 | 08:15)

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