Si strappa il cuoio capelluto per un incidente, i medici lo ricuciono (e ricrescono i capelli)- Corriere.it

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di Cristina Marrone

L’episodio molto raro raccontato sul «BMJ Case Reports» ha coinvolto una 60enne in Danimarca: i suoi capelli sono rimasti impigliati ad un trapano roteante

Una donna danese di circa 60 anni ha subito un complesso e raro intervento chirurgico per riattaccare il cuoio capelluto che si era completamente strappato insieme alle sopracciglia, a un orecchio e a tutti i capelli mentre lavorava con un trapano a colonna. La donna era intenta a forare un pannello metallico per aggiustare il trattore quando i capelli le si sono impigliati sulla punta del trapano in rapida rotazione. Sul suo cranio è rimasto solo un sottile strato di tessuto connettivo che sanguinava. Nonostante la drammaticità dell’evento la donna è riuscita a chiamare l’ambulanza. «Credo che l’entità del trauma – ha raccontato la paziente sei mesi dopo l’intervento – unita al fatto che ho provato tutto sommato poco dolore abbia reso tutto molto surreale. Penso che del mio incidente sia stato più traumatizzante per le persone che si trovavano intorno a me. Mio marito mi ha detto che era quasi impossibile comprendere come un’avulsione totale del cuoio capelluto potesse essere relativamente indolore».

Il racconto dell’intervento

La storia è stata riportata sul British Medical Journal Case Reports dove i medici hanno descritto le fasi del soccorso e dell’intervento. Quando la donna è stata soccorsa i paramedici hanno conservato il cuoio capelluto all’interno di un sacchetto di plastica infilato in un altro sacchetto di plastica con acqua e ghiaccio. La donna è stata trasportata all’ospedale di Odense, nel sud della Danimarca. La paziente è sempre rimasta vigile e l’emorragia iniziale si è arrestata spontaneamente. I chirurghi plastici hanno rimosso il cuoio capelluto dal ghiaccio e tagliato i capelli corti. Lo scalpo è stato rimesso sulla testa della paziente, sotto anestesia, e i medici hanno ricollegato subito tre vasi sanguigni per far ripartire il flusso sanguigno. In un secondo momento hanno ricucito la pelle e l’orecchio sinistro : tutta l’operazione si è conclusa entro cinque ore dall’incidente.

La ripresa

La dimensione dei piccoli vasi sanguigni che i chirurghi hanno dovuto ricollegare era di 1-2 millimetri, più o meno come un capello. Gli aghi sono molto piccoli e vanno maneggiati con un microscopio: mani e braccia sono ben posizionate in modo da non oscillare. Dall’intervento la donna si è ripresa bene: cinque giorni dopo è stata dimessa. A distanza di sei mesi i suoi capelli hanno iniziato a crescere bene, senza segni di alopecia, che è invece una condizione molto frequente in casi del genere. La donna sta riacquistando sensibilità al cuoio capelluto e la funzione parziale del muscolo frontale, che le permette di sollevare le sopracciglia. «Sto lentamente migliorando giorno dopo giorno e sono ottimista sul mio futuro. Ringrazio tutti gli operatori sanitari che mi hanno aiutata in questo percorso».

23 gennaio 2023 (modifica il 23 gennaio 2023 | 15:15)

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