Coppa Davis: Canada-Italia in semifinale

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I nordamericani hanno battuto 2-1 la Germania con i punti di Auger-Aliassime e della coppia formata da Shapovalov-Pospisil: sabato la sfida contro gli azzurri

Sarà come da pronostico il Canada, l’avversario dell’Italia nella semifinale di sabato della Davis Cup 2022 a Malaga. Attenzione però: è vero, i nordamericani hanno vinto contro un’ostica Germania (2-1), ma hanno veramente patito le pene dell’inferno e non hanno lasciato una grande impressione di solidità. Insomma, Fognini e Volandri hanno detto dopo la splendida vittoria contro gli Usa che si può sognare, e avendo visto questo Canada, non è una frase buttata lì tanto per dire. Al contrario. Si può sognare perché la Davis, e gli azzurri lo hanno già dimostrato, non è una semplice associazione di giocatori che si incontrano secondo il ranking, con il più forte o quello più alto in classifica che vince e finisce lì. No, è molto di più: uno stato d’animo.

Tensione

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I canadesi sono senza dubbio forti, ma sono giovani, talentuosissimi ma non proprio i più affidabili del mondo, men che meno in una situazione del genere, con la tensione di una semifinale Davis. Tutto ruota, nel bene e nel male, intorno a Denis Shapovalov, il 23enne che da anni deve esplodere ma che tranne qualche colpo ad effetto qua e là non esplode mai per davvero. Contro la Germania il n.18 del mondo, nato a Tel Aviv e di origine russo-ucraino (sì, avete letto bene) ha fatto e disfatto tutto praticamente da solo. Ha perso, andando “a corrente alternata”, per usare un eufemismo, contro Jan-Lennard Struff, giocatore solido ma pur sempre numero 152 al mondo (6-3 4-6 7-6 (2)), in una partita che sulla carta non avrebbe dovuto avere storia. E invece Shapovalov, come spesso gli accade, ha commesso un’infinità di errori, alcuni senza senso, regalando il primo set e poi vedendo i fantasmi nel terzo, quando prima ha salvato due match point e poi, con un orribile tie break, ha regalato il punto alla Germania. Shapo, però, si è fatto perdonare in doppio, e alla grande. In coppia con Pospisil, ha letteralmente trascinato il compagno e la sua nazionale contro Krawietz e Puetz: un primo set anche qui da dimenticare, perso 6-2, poi il 23enne è veramente salito in cattedra, dominando e dilagando, con il Canada che si è aggiudicato gli altri due set 6-3 6-3.

Numero 1

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In mezzo a tutto questo, mai dimenticarlo, c’è stata la vittoria del numero uno dei nordamericani, Felix Auger-Aliassime, che ha tenuto in vita la squadra di capitan Frank Dancevic, battendo (anche qui non senza difficoltà) Oscar Otte 7-6 (1) 6-4. Il n.6 del mondo, nuovo pupillo di Toni Nadal e reduce da un finale di stagione strepitoso (parzialmente oscurato dalle brutte Finals di Torino) è un po’ la certezza (anche lui, non troppo ferrea) di questo Canada, che comunque parte favorito in semifinale contro l’Italia. Come lo erano gli Usa, dopotutto.

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