Monza-Atalanta 0-2, Gasperini primo in classifica, Stroppa rischia- Corriere.it

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di Monica Colombo

Rasmus Hojlund, alla seconda presenza con l’Atalanta, e la prima dall’inizio, proietta la squadra di Gasperini in vetta alla classifica. Raddoppia Lookman. Stroppa ora rischia

L’Atalanta in piena emergenza, senza i suoi centravanti titolari, batte il Monza dopo un primo tempo opaco e si catapulta al primo posto in classifica. Da sola, permettendosi di guardare dall’alto in basso con due lunghezze di margine i campioni d’Italia del Milan e il Napoli della nuova stella Kvaratskhelia. Non era mai successo prima nella sua storia, dopo cinque partite di campionato. Solo nella stagione 1964-1965 con Valcareggi in panchina aveva sperimentato tale ebbrezza ma era solo la seconda giornata di campionato. «Il primato in solitaria è un premio per questi giocatori e per la gente di Bergamo» gongola Gian Piero Gasperini, il deus ex machina dell’Atalanta dei miracoli. «È un record importante, vediamo di farlo durare il maggior tempo possibile» aggiunge il tecnico.

Dall’altra parte Giovanni Stroppa, ultimo in classifica con zero punti dopo cinque sfide, una difesa horror da 13 gol subiti e due sole reti realizzate, nega di volersi arrendere. «Mollare? Non credo proprio, ho fiducia in questa società e andiamo avanti». Peccato che i dirigenti stiano perdendo la pazienza: ieri Silvio Berlusconi ha disertato la tribuna, mentre Adriano Galliani al fischio finale è scappato senza rilasciare dichiarazioni. L’ultima spiaggia per il tecnico dei brianzoli è Lecce, domenica pomeriggio, nello spareggio salvezza in Salento: la decisione ieri sera è stata presa dai vertici, perplessi per il gioco e i risultati ottenuti dopo sedici nuovi innesti.

E dire che l’avvio di gara per il Monza era stato arrembante: al cospetto di un’Atalanta priva non solo di Zapata, out per una lesione alla coscia sinistra ma anche di Muriel, alle prese con un’infiammazione al ginocchio, i brianzoli hanno creato due occasioni pulite da gol al 1’ e al 4’ prima con Caprari e poi con Sensi, entrambi fermati da un Musso in versione eroe della Marvel.

I bergamaschi affidatisi alla stellina arrivata a fine agosto, Rasmus Hojlund, 19 anni, danese, proveniente dallo Sturm Graz e pagato 17 milioni, hanno drammaticamente faticato a creare pericoli dalle parti di Di Gregorio.

Nell’intervallo la trasformazione: fuori Zappacosta e dentro motorino Soppy, instancabile nel percorrere la fascia creando superiorità numerica nella metà campo del Monza. Così Hojlund prima ha preso la mira ma il tiro è stato deviato sul palo da Pablo Marì, poi però su suggerimento di Lookman dalla sinistra ha realizzato il suo primo gol in serie A. Non male per il giovanotto, sesto acquisto più caro di sempre della storia dell’Atalanta e considerato l’erede di Haaland.

Poi, a metà ripresa, l’episodio che ha fatto calare il sipario sulla partita. Il fin lì irritante Ederson ha servito dalla destra un gustoso pallone ribattuto da Lookman in rete con la complicità dello sciagurato Marlon. L’Atalanta senza coppe sogna altre notti da prima della classe, sul Monza cala invece la notte. Con l’apertura delle prime crepe sulla panchina di Stroppa, è caccia all’eventuale sostituto. Riflessioni in corso.

5 settembre 2022 (modifica il 5 settembre 2022 | 22:41)

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