Con lui lungo la strada in tanti sono andati avanti e tanti hanno un ricordo con lui. Il grazie della famiglia, la moglie Daniela, il figlio Niccolò, poi il mondo dello sport. “Avevo 12 anni ed ero spaventata” scrive la campionessa Bebe Vio, “Mi hai dato la forza per ripartire convincendomi che con o senza gambe avrei potuto fare tutto”. Il sorriso lontano da ogni retorica, l’onestà, siamo fortunati diceva ai compagni di squadra. Oggi gli mandano un grazie e lo ricordano mentre correva sulla strada sempre davanti.

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