Sono state effettuate perquisizioni da parte del nucleo Pef della Gdf di Milano negli uffici del direttore di Milano, Christian Malangone, l’ex assessore Giancarlo Tancredi (in questa indagine in qualità di ex Rup) e il consulente dell’Inter Ada Lucia De Cesaris. In tutto gli indagati sono nove.

Il motivo è l’ipotesi di reato di turbativa d’asta e rivelazione del segreto relativo ad atti amministrativi. Sotto la lente è finito il bando per l’area di San Siro, dove da pochi giorni sono stati appena avviati i lavori di bonifica per la realizzazione del nuovo stadio.

Secondo la procura di Milano, il Comune non avrebbe mai fatto gare e considerato adeguatamente il mercato, scegliendo invece un dialogo privilegiato per le due squadre, sebbene il Comune sostenga di aver scelto come riferimento normativo la “legge Stadi” del 2021. Tuttavia in questa scelta è stato ondivago: prima ha scelto la negoziazione diretta, poi è passata alla costruzione di un bando ad hoc, secondo gli inquirenti fatto su misura per le squadre, per evitare polemiche politiche e rassicurare chi accusava i vertici di Palazzo Marino di non aver immaginato soluzioni alternative. Il risultato è che oggi i vertici comunali sono accusati di non aver seguito correttamente le procedure e commesso una turbativa d’asta.

Dalle chat che emergono in altri procedimenti inoltre, sembrerebbe proprio che la gara per l’area sia stata costruita in modo “sartoriale”, con accordi collusivi tra consulenti dirigenti comunali e squadre.

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