L’eredità operativa

Il Premio Lympha non è solo un premio alla memoria. È il tentativo di trasformare una biografia imprenditoriale in uno strumento per nuove imprese guidate da donne. «Un’idea senza rete resta un sogno», dice Patti. Ed è qui che il ricordo della moglie diventa operativo: incubazione, accompagnamento, relazioni, accesso a un ecosistema.

Mandarano aveva dedicato una parte importante del suo impegno all’imprenditoria femminile: per dieci anni ha presieduto il Comitato della Camera di Commercio di Catania, è stata vicepresidente di Confindustria Catania e direttrice generale del Consorzio Catania Ricerche.

«Il talento femminile, nell’impresa e nella tecnologia, è la risorsa che il Sud spreca di più», sosteneva Patti ricordando la convinzione della moglie.

Le vincitrici delle precedenti edizioni

Nel 2024 ha vinto Valentina Mancuso con “Neurocognitive Virtual Reality”, software per anticipare la diagnosi del decadimento cognitivo. Nel 2025 il premio è andato a Sarah Kamsu, fondatrice di We Africans United, ecosistema culturale che produce contenuti digitali, eventi, una mappa della diaspora afroitaliana e lo Spazio WAU a Milano.

La domanda è industriale: può un territorio che ha costruito pezzi della propria economia su chimica, energia tradizionale e utility trasformare quelle competenze in nuova impresa? La risposta passa da Proteo, Etna Hi-Tech, GreenWaveR e Premio Lympha. «Proteo, EHT, GreenWaveR, il Premio Lympha: un solo filo», dice Patti.

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