«Il tema dello stress da rientro è poco esplorato in termini di prassi consolidate, ma è molto sentito in azienda. Ecco perché come Aidp abbiamo iniziato a lavorare alla creazione di standard per affrontarlo». Matilde Marandola, presidente dell’Associazione italiana per la direzione del personale, network del people management che raccoglie 4.500 aziende, tratteggia un panorama nel quale ancora poche realtà si concentrano in modo specifico sul rientro al lavoro, seppur all’interno di uno scenario in evoluzione: «Esiste nelle aziende più illuminate, quelle più attente alla persona, la percezione che il tema possa essere un grande problema o una grande opportunità, perché è un esempio di situazione nella quale si genera stress, che a sua volta può incidere sulla prestazione e sull’engagement del lavoratore».
Smart working e incontri formativi
Sul banco degli imputati ci sono da un lato l’aspettativa e la pressione che si creano in un luogo di lavoro dopo un periodo di ferie, dall’altro un possibile deficit di flessibilità all’interno delle organizzazioni. «Uno dei meccanismi che potrebbe sicuramente aiutare è la co-creazione di procedure di flessibilità ispirate alla massima personalizzazione, anche attraverso meccanismi di ascolto o survey», dice Marandola. Nello specifico, secondo il presidente di Aidp, le misure potrebbero comprendere strumenti come un ricorso allo smartworking più libero e flessibile per un periodo iniziale o il ricorso alla settimana corta immediatamente dopo la fine delle ferie. E soprattutto l’utilizzo della leva degli incontri formativi per la gestione dello stress.
«All’estero, soprattutto nel settore bancario e assicurativo, grandi gruppi hanno progettato e implementato soluzioni per la gestione del problema del rientro al lavoro, ma il tema è molto caldo soprattutto in Italia, perché nel nostro Paese c’è una enorme concentrazione delle ferie nelle due settimane centrali del mese di agosto e questo alimenta il problema, perché il numero di persone sotto pressione contemporaneamente è molto alto, cosa che rischia di rendere la problematica esplosiva».
Personalizzazione contro lo stress
Ascolto, co-creazione e personalizzazione diventano allora strumenti indispensabili, nella visione di Aidp, per affrontare il tema, anche sulla scorta di quanto già fatto ad esempio per fare fronte allo stress da rientro post maternità o post malattia, «per i quali abbiamo protocolli di intesa già attivi con associazioni specializzate», dice Marandola. Che conclude: «Le aziende devono sempre più attrezzarsi per essere luoghi di accoglienza».

