Un accordo tra Tim e sindacati per mille uscite volontarie usando, per la prima volta nel settore, il fondo bilaterale delle telecomunicazioni, fortemente voluto da sindacati e Asstel. L’intesa firmata, secondo una nota di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, prevede la possibilità di uscita anticipata in prepensionamento, su base volontaria, per un massimo di mille lavoratrici e lavoratori.
Lo strumento di accompagnamento alla pensione per un massimo di 5 anni è l’accesso all’assegno straordinario, tramite appunto il Fondo di settore. Potranno aderire coloro che matureranno i requisiti pensionistici, sia di anzianità che di vecchiaia, entro il 30 novembre 2031. L’importo dell’assegno è calcolato sulle stesse basi utilizzate per l’isopensione, seppur la procedura di accesso allo strumento ha elementi di differenziazione. Le finestre di uscita saranno ottobre e novembre 2026. Rispetto a quelle contrattate negli accordi di isopensione, i sindacati hanno richiesto una serie di clausole di salvaguardia aggiuntive.
Le clausole di salvaguardia prevedono che in caso di modifiche normative che intervengano sui requisiti pensionistici, l’azienda si farà carico della copertura economica, sia lato contributivo che retributivo, fino alla data di accesso alla pensione. Laddove invece Inps, per qualsivoglia motivo, dovesse non riconoscere il diritto all’assegno straordinario, l’azienda dovrà ripristinare il rapporto di lavoro del dipendente.
«È un accordo – commenta Alessandro Faraoni, segretario generale di Fistel Cisgl – che permette di aiutare le persone che lo vogliono a uscire e alle aziende di snellire. Per la prima volta mettiamo in atto un fondo di settore che abbiamo fortissimamente voluto, applicandolo in un’azienda importante, del settore come Tim».
Oltre ai prepensionamenti, è stata firmata una pre-intesa per 350 uscite volontarie, con esodo incentivato, con possibilità di uscita fino al 31 dicembre 2028.

