«Nella gara da 15 milioni che stiamo chiudendo abbiamo già chiesto al committente di tenere conto di questo accordo. E’ chiaro che in termini competitivi ogni riduzione dei dazi verso l’India ci aiuta moltissimo». Per Annalisa Colletto, membro del board di Myrtha Pools, l’azzeramento o quasi dei dazi sulle piscine, ad oggi al 22%, rappresenta in effetti un’ottima notizia. «A maggior ragione ora – spiega l’imprenditrice – tenendo conto della preoccupante situazione daziaria negli Usa, mercato che vale quasi un terzo dei nostri ricavi».
Se la spinta all’export tricolore non arriverà certo da qui, è però chiaro, alla luce dell’intesa, che l’impatto sulle nostra manifattura sarà trasversale, coinvolgendo quasi ogni settore nello sconto daziario, a partire dall’area più “pesante” in termini assoluti e relativi, la meccanica strumentale e le attrezzature, due miliardi di vendite sui cinque dei primi 11 mesi 2025.
«In India – commenta il presidente di Federmacchine Bruno Bettelli – sta crescendo l’industria, così come l’accesso ai beni di consumo: per i nostri macchinari si sta aprendo un mercato chiave».
«Il prodotto italiano diventa chiaramente più competitivo – spiega Barbara Colombo, ad di Ficep (macchine utensili) – e per noi, che già in India siamo presenti con una filiale diretta e 30 persone, questa intesa rappresenta un valore aggiunto importante, un modo per arginare la forte concorrenza di prezzo cinese».
Già oggi per le macchine utensili, su cui il dazio medio è nell’ordine del 7,5-10%, l’India rappresenta il quarto mercato estero, situazione che potrebbe migliorare alla luce dell’accordo (la stima Ucimu è di poter raddoppiare le vendite a 400 milioni annui), così come per altre categorie dei macchinari. «Penso al packaging – aggiunge Bettelli – guardando ad un sistema paese dove progressivamente nuove fasce di popolazione entrano in nuovi modelli di consumo, acquistando alimentari e farmaci, aree dove i nostri impianti sono protagonisti nel mondo. Oppure ai macchinari per ceramica, tenendo conto che l’India è tra i primi produttori mondiali di piastrelle».

