Nel cuore delle Alpi nella Valle di Fraele, tra Livigno e Bormio, nel settembre scorso un fotografo naturalista ha individuato, su estese pareti di dolomia quasi verticali, camminate di dinosauri lunghe centinaia di metri, testimonianza di un passato che risale a oltre 200 milioni di anni fa.

Le orme, conservate in ottimo stato nonostante l’altitudine, mostrano tracce di dita e artigli impresse su piane di marea alla fine del Triassico. L’area non è raggiungibile tramite sentieri, quindi per studiarle si dovranno impiegare droni e tecnologie di telerilevamento.

Le foto, le prove geo-paleontologiche e i video realizzati dal Nucleo Carabinieri “Parco dello Stelvio” di Valdidentro sono stati presentati oggi per la prima volta durante la conferenza stampa “Triassic Park: migliaia di orme di dinosauri scoperte nel Parco Nazionale dello Stelvio”, a Palazzo Lombardia.

«Una scoperta davvero eccezionale. Un regalo che la storia fa alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi – ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana -, la testimonianza di un passato che risale a oltre 200 milioni di anni fa e che evidenzia come, nel cuore delle Alpi, tra Livigno e Bormio, siano conservate le tracce di dita e artigli di dinosauri impresse su piane di marea alla fine del Triassico».

Il più importante giacimento di tracce fossili del Triassico in Europa

Secondo le analisi del Museo di Storia Naturale di Milano e dell’Università di Bergamo, per conto del Parco Nazionale dello Stelvio, questo rappresenta il più importante giacimento di tracce fossili del Triassico in Europa. La scoperta assume un significato ancora più profondo perché avviene alla vigilia di un evento mondiale come le Olimpiadi, che avranno in questi luoghi uno dei principali centri di gara.

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