Sono qui per l’inaugurazione della scuola intitolata a Piersanti Mattarella: all’epoca avevo 18 anni e ricordo quella foto drammatica del presidente Sergio Mattarella che prendeva in braccio il fratello assassinato dalle Brigate Rosse e e lo tirava fuori dalla macchina. Piersanti è stato un esempio di lotta alla mafia, di legalità, aveva avviato un percorso di riforme sul tema degli appalti pubblici e ricordarlo con questa intitolazione è atto di grande importanza”. Così il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara in Irpinia, attribuendo alle Br l’omicidio commesso dalla mafia. “Ho dichiarato 20 volte ‘vittima della mafia’ – ha precisato subito dopo il ministro parlando con l’ANSA – come si vede in tutti gli interventi che ho tenuto. E’ stato un lapsus, contro di me uno sciacallaggio ignobile”.
“La verità è che quando ho visto il post di Salvini ho frainteso e ho pensato che Salvini facesse autocritica per scusarsi del fatto che frequenta poco il suo ministero. Poi ho capito che non era autocritica sull’assenteismo e rispetto la sua posizione che è condivisa da tante altre persone. Non mi pare un caso molto importante il fatto che Salvini prediliga la Biennale non del dissenso e non della ‘disiformatia’”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel corso di una intervista a Sky TG 24 riferendosi al post in cui Matteo Salvini, a proposito della Biennale, ha dichiarato: “Gli assenti hanno sempre torto. Viva l’arte libera e coraggiosa!”
Giuli ha continuato dicendo che “c’è un fronte che questa ‘disinformatia’ se l’è bevuta chi ‘va da Che Guevara a Madre Teresa’, diceva Jovanotti, da Tomaso Montanari a Forza Nuova, passando per Renzi. È un’altra vittoria della Russia”.

