Formalmente è un rinvio dell’intesa Ue-Mercorur alla Corte di giustizia Ue per un parere legale. Ma per molti quello appena votato dal Parlamento Ue è molto di più. Una decisione che infatti ne provoca la sospensione (la firma ufficiale era avvenuta appena qualche giorno fa il 17 gennaio in Paraguay) per alcuni mesi. E una sospensione, al di là del parere dei magistrati della Corte Ue, può dare adito alla schiera di oppositori per indebolire ancora l’accordo commerciale che ancora deve essere ratificato dall’aula dell’Europarlamento con un voto che a questo punto slitterà a dopo il parere dei magistrati Ue.

Sono queste le primissime impressioni dopo il voto del Parlamento di Strasburgo che poco fa con 334 voti a favore 324 contrari e 11 astenuti ha approvato la richiesta di inviare il testo dell’accordo commerciale Ue-Mercosur alla Corte di giustizia dell’Unione europea per un parere legale.

Stringato il primo commento che trapela dall’Esecutivo Ue. «La Commissione europea – ha detto il portavoce della Commissione Olof Gill – si rammarica per la decisione presa dal Parlamento europeo. Secondo la nostra analisi le questioni sollevate nella mozione del Parlamento non sono giustificate, perché tali questioni la Commissione le ha già affrontate in modo molto dettagliato. Non si tratta di questioni nuove».

Tra i parlamentari italiani esultano per il voto dell’Europarlamento il Movimento Cinque Stelle e la Lega, rammarico viene invece espresso dal Pd.

«Il voto del Parlamento europeo – si legge in una nota della delegazione del M5S a Strasburgo – è una vittoria degli agricoltori e una clamorosa sconfitta personale di Ursula von der Leyen e Giorgia Meloni».

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