Dopo quasi cinquant’anni dalla prima proposta di legge presentata nel 1978 dal senatore Henri Caillavet, la Francia compie un passo decisivo sul tema dei diritti civili. Il Presidente Macron ha promulgato la legge che regolamenta l’aiuto a morire, confermata anche dal Consiglio Costituzionale.
La misura garantisce l’autosomministrazione di un farmaco letale ai pazienti maggiorenni, residenti in Francia, affetti da patologie incurabili e in fase terminale. La decisione deve essere espressa attraverso una scelta consapevole del malato fino all’ultimo istante, con la presenza di operatori sanitari.
Il provvedimento ha riacceso accesi dibattiti tra chi sostiene il diritto alla dignità della vita e chi manifesta preoccupazione per la tutela dei vulnerabili, dividendo l’opinione pubblica, i gruppi religiosi e il mondo medico. Ciononostante, Parigi si unisce oggi ai paesi europei ed extraeuropei che riconoscono legalmente il fine vita.

