Il vicesegretario della Lega, Roberto Vannacci è pronto a lasciare il partito. Da via Bellerio non ci sono conferme ufficiale. Ma la decisione dovrebbe essere formalizzatata in giornata, forse durante il consiglio federale del Carroccio di questo pomeriggio, convocato a Milano per discutere di pacchetto sicurezza e della manifestazione dei Patrioti il 18 aprile a Milano. Consiglio federale al quale Vannacci dovrebbe partecipare in remoto. Lunedì sera ci sarebbe stato l’atteso colloquio tra il generale e il segretario della Lega Matteo Salvini. Un colloquio “franco” che non è servito però a sciogliere i nodi. Di qui, salvo ricuciture dell’ultimo minuto, la decisione del generale, che nei giorni scorsi ha depositato il simbolo “Futuro nazionale” di uscire dalla Lega. Nessuna espulsione ad ogni modo. “Se e quando il generale andrà via, sarà una sua decisione e dovrà dare lui l’annuncio” spiegano fonti di via Bellerio.
Eppure fino a lunedì sera i tentativi di “ricucitura” erano in corso. Salvini aveva ribadito che «nella Lega c’è spazio per sensibilità diverse». E a chi gli chiedeva se l’attuale vicesegretario del partito stia per andare via, rispondeva: «No no perchè dovrebbe andarsene? C’è spazio per tutti: Vannacci, Zaia, Giorgetti»
Un appello indiretto a Vannacci a restare nel partito è arrivato anche dal sottosegretario e vicesegretario del Carroccio Claudio Durigon che in un’intervista al Giornale ha dichiarato che «tutte le opzioni alternative sono un regalo alla sinistra e quindi un danno per l’Italia». «Fare parte della Lega è un onore, ho troppo rispetto per la nostra storia e per i nostri militanti per lanciare appelli» ha proseguito Durigon. «Nella Lega sono tutti importanti ma nessuno è indispensabile: il generale sa benissimo che i primi tifosi del suo addio sono i media di sinistra. E un uomo come lui non farebbe regali a Schlein, Renzi o Conte. Un coraggioso patriota come lui ha già una casa: la Lega. Non ha bisogno di cespugli di fortuna».

