Sarà una stagione invernale da record, la migliore di sempre. A dirlo le previsioni di Demoskopica che per i prossimi mesi prevede l’arrivo nelle stazioni sciistiche di circa 30 milioni di appassionati con oltre 93 milioni di presenze che andranno ad alimentare una spesa turistica diretta di 14,8 miliardi di euro. Il “carburante” di questa crescita è legato agli arrivi dall’estero attesi in aumento del 21% rispetto lo scorso anno e del 34,3% rispetto al 2019 che fu la migliore dell’era pre covid. Da oltre confine sono attesi 14,4 milioni di ospiti mentre i pernottamenti saranno quasi 52 milioni con un balzo del 53% sul 2019 e di quasi il 29% sulla passata stagione.

Il caro sci pesa parecchio sulle tasche degli italiani e qui si vedono i segni negativi. In valori assoluti sceglieranno la montagna 15,3 milioni di connazionali con un -1,7% sul 2025 con presenze stabili e un -5,1% sugli arrivi del 2019 ma con un incoraggiante +1,9% sulle presenze del 2019.

«La dinamica della scelta della vacanza invernale – commentano i ricercatori di Demoskopika – consolida la forte attrattività dell’Italia per i turisti provenienti da oltre frontiera. La domanda internazionale è in notevole crescita e traina l’intero settore. Il Belpaese continua a essere scelto dagli stranieri per la qualità dei servizi e per la crescente varietà esperienziale dell’offerta turistica. Sul fronte opposto, il mercato domestico mostra segnali di rallentamento, probabilmente condizionato da una maggiore prudenza degli italiani nei comportamenti di consumo turistico. Molti nuclei familiari, ad esempio, scelgono periodi più brevi, prenotazioni all’ultimo momento o modalità alternative non sempre rilevate dalle statistiche ufficiali. In questo contesto – continuano i ricercatori di Demoskopika – si prospetta, uno scenario a “doppia

velocità”.

La spesa turistica analizzata da Demoskopica comprende le voci: servizi ricettivi, servizi di ristorazione, servizi di trasporto (ferroviario, su strada, marittimo, aereo), noleggio mezzi, servizi delle agenzie di viaggio e altri servizi di prenotazione, servizi culturali, servizi sportivi e ricreativi, shopping e altre spese. In particolare, per il 2025 e per il 2026 è stata stimata una spesa pro-capite per vacanza rispettivamente

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