Dal prossimo anno il possibile cambio del format

«La ventesima edizione – ha aggiunto il direttore Teti – è stata bagnata da un notevole successo. Grande affluenza di pubblico, una selezionata partecipazione di buyer internazionali e una particolare attenzione da parte dei media per un gran risultato su tutti i fronti che ha certamente soddisfatto i nostri espositori. Ma proprio il rapporto che esiste da sempre tra Vitignoitalia e i produttori ci porta, probabilmente nel momento di massimo successo della manifestazione, a riflettere su una nuova formula dell’iniziativa. Stiamo infatti ipotizzando, per l’edizione 2027, di portare le giornate a due proprio per favorire, sia in termini economici che di impegno del personale, il mondo produttivo presente all’evento. Tutto questo mantenendo inalterati i contenuti, le masterclass e il livello dei professionisti presenti e continuando a promuovere un programma ancora più completo».

Di grande importanza per la manifestazione il contributo dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e la partenership com Banca Bper che, grazie alla responsabile del Servizio Esg Strategy, Giovanna Zacchi, ha sensibilizzato le aziende presenti sulle tematiche della sostenibilità e il loro sempre più importante peso nei rapporti con il mondo creditizio.

«Siamo stati presenti – ha commentato l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca – con circa trenta aziende delle cinque province campane, e anche con l’Enoteca Regionale in rappresentanza di oltre 90 cantine della regione. Anche a Napoli, come già per Vinitaly, abbiamo scelto un’identità visiva che richiama l’America’s Cup nel quale la promozione agroalimentare avrà un ruolo rilevante. VitignoItalia è un appuntamento centrale soprattutto per il settore Ho.re.ca, che merita grande attenzione per una maggiore valorizzazione dei vini campani nella ristorazione e nell’ospitalità, oggi ancora non pienamente espressa».

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