Si svolgerà a Milano, presso l’Auditorium Il Sole 24 Ore in viale Sarca 223, l’edizione 2026 del Welfare & HR Summit, l’appuntamento promosso dal Sole 24 Ore e dedicato ai temi del lavoro, della gestione delle risorse umane e dell’organizzazione aziendale. Al centro dell’incontro il ruolo del welfare aziendale diventa strumento strategico per la crescita delle imprese e per la risposta alle trasformazioni sociali, normative e generazionali in atto.

I lavori si apriranno con l’intervista a Marina Calderone, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nel primo panel, dedicato a range benefit, smart working, flessibilità oraria e incentivi come presupposti per una buona contrattazione collettiva, interverranno Pierangelo Albini, Direttore Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano Confindustria, Rosario De Luca, Presidente Consiglio Nazionale Ordine dei Consulenti del Lavoro, Elena Panzera, Vice Presidente Nazionale AIDP e Presidente Gruppo AIDP Lombardia, e Walter Rizzetto, Presidente Commissione Lavoro pubblico e privato Camera dei Deputati. Subito dopo, Angela Avino, Chief Business Development Officer Satispay, farà il punto su semplificazione e innovazione per il welfare contemporaneo.

Seguirà il Focus Giovani – Una generazione in cerca di Welfare, con l’intervento di Martina Mauri, Direttrice Osservatorio HR Innovation Practice Politecnico di Milano, che analizzerà aspettative, bisogni e nuove priorità delle giovani generazioni nel rapporto con il lavoro. Salute, previdenza e conciliazione vita-lavoro non sono più temi marginali per i più giovani, ma diventano elementi centrali nelle aspettative verso il lavoro. I dati più recenti mostrano come la Generazione Z stia ridefinendo il concetto stesso di welfare, spostando l’attenzione dalla sola retribuzione economica a un sistema di tutele più ampio, capace di accompagnare l’intero ciclo di vita. Secondo l’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano, il 67% dei giovani considera fondamentali i servizi sanitari aziendali e il 57% chiede strumenti di supporto anche per la salute e l’assistenza dei genitori. Un cambiamento legato all’invecchiamento della popolazione, alla riduzione del welfare pubblico e alla crescente incertezza lavorativa. Sul fronte previdenziale, la bassa adesione ai fondi pensione tra gli under 35 evidenzia una fragilità strutturale, a cui imprese e istituzioni iniziano a rispondere con nuovi strumenti di welfare aziendale, contrattazione di secondo livello e percorsi di educazione finanziaria.

A seguire, lo spazio “L’esperto risponde” sarà dedicato al futuro delle pensioni, con il confronto diretto con Fabio Venanzi, Dottore commercialista, Specialista in diritto della Previdenza.

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